Addio
Lessico colto sui boschi digradanti nell'invisibile grigiore.
Gesta d'euforica accademia per supplire ai sogni usurati.
Dissociata memoria di note non bene accordate che s'erge a commento del tempo ingiurioso.
Luce fulgente di giorni genuflessi smorza l'opaco sentire.
Nella fede dei miei interminabili silenzi godo dell'atarassia.
La tua immagine, narciso e a tutto tondo forgia la mia passione.
Sei il dono più grande nelle sconfinata magia dei miei ricordi.
Solo l'afrore di timidi sorrisi fa meno greve l'insopportabile addio.
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