Luci nella notte

La luna brillava forte nel cielo
nubifragi migranti
intermittevano luce velata
mostrando il paese
Il caldo tegolato protettore
trafitto dai camini
ascoltava fasulli scoppiettii
vampate freddolose
riempivano i condotti lucidi
incontrando il buio
Nella casa, suddita dello schermo
piena di amarezza
nella stanza dipinta di finzione
di inappartenenza
la giace un giovane uomo stanco
le mani carbonate
nere, stanche ancor più del capo
Un oneroso suono
verdi cartacee banconote curve
strette tra salde dita
frusciavano come foglie cadute
sventolate con ardor
l'aria mossa dal cartaceo potere
carica di angoscia
ne lasciò libera al volo una
ruotando nell'etere
dall'emozione fu trasportata
attratta dal camino
protettore dell'umana scoperta
il verde volatile
trovò libertà nei condotti lindi
irrispettosamente
al dolore che esso rappresenta
Li l'uomo agitato
vide scomparire una parte di se
il suo sguardo ansioso
fu catturato dalla luce lunare
interrotta dal passar
del verde piumato, li ascendente
al puntiglioso campo
Lo scalone proiettato al tetto
sostenne l'uomo stanco
arrivato alla vetta si placò
e potè ammirare
tutt'attorno, altri individui stanchi
bloccati nelle case
stregati in cavernose tane
impauriti dal vero
succubi di una malata finzione
©
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