Scacco Matto

sesantaquattro caselle
confinano l'immaginabile
frazionando di due colori
spazi di liberi intuiti
dove duplici tempie
incontrano duplici ideologie
germogliosi e indecifrabili lumi
seminano orizzonti mai visti
aspettando la fioritura
l'infinito degli speranzosi
inciampa in fianchetti di re
ospitato dal monarca per l'erede
racchiudendolo nella fortificata torre
per la mistificazione dei petali
portatori di corone in fiore
amaliano tempie in speranza
le antiche e solenni parole
trovano rinnovo nella giovane bellezza
del magnifico prato rigoglioso
incontrollabili cavalli d'oro e ottone
balzano su bianco e nero
raccoglendo greggi di pedoni
sotto le ordinate fila
colpendo di candida bellezza
menti ormai in disuso
minuti alfieri
sollevano apocalittici stendardi
imperterriti servitori
che mai cambieranno strada
antecedendo l'effige
al progetto divino
scontri tra corone
spezzano petali e bulbi
troppo lenti per inseguire l'ideale
inevitabile la caduta
del copricapo dalla torre
su giardini di rosso dipinto
ascoltando il rumore della guerra
l'odore delle anime perdute
il nulla dentro al capo
diventa infinito
come mistica fenice
dal pedone la corona rinasce
preparando un nuovo giardino
per le sesantaquattro caselle
mai sazie di orizzonti
©
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