Ci son ponti e pareti
la mia evoluzione artistica e' iniziata tardi...prima ero in altre faccende affaccendato...ero infatti un Capo Gest Sup.re delle FS....intento nelle paghe...turni di servizio..amministrazione del personale della Stazione di Terni....poi mi e' stata prospettata la poss di andare in pensione...e ho accettato perche' risc
Commenti (9)
intrisa di malessere, è così, costretti nelle piccole stanze la voglia di evadere diviene forte e più ci è negata più lievita quasi a scoppiare, allora si inciampa nella corsa e si fa inciampare, buona fede o no, si resta con le ginocchia ferite e qualche lacrima che scende. bella.
La realtà duramente ci riporta coi piedi per terra e allora quel che si è osato sognare viene abbandonato ... Versi molto belli e apprezzati
Il nostro orgoglio ci finge sciolti e liberi anche se troppo spesso siamo come sassi, inerti e inamovibili. Penso che sia necessario non smettere di sognare o perlomeno di sperare, altrimenti che cosa resta? Poesia molto triste ma, purtroppo, veritiera.
Introspezione sofferta che racchiude verità letta con particolare interesse sempre molto bella
L'essere umano è una contraddizione costante... i tuoi versi ben lo sanno descrivere. Che dire? Poesia che si lascia piacevolmente leggere e per il contenuto propostoci, anche commentare! Bella, decisamente bella.
poesia universale: con maestria ed espressioni intense hai descritto la realtà in cui prima o poi tutti ci imbattiamo e da cui -spesso- non ci si riesce a districare. Molto vera, bella!
poesia in cui il disagio é palpabile... introspezione che scava profondamente nell'anima ... molto bella
introspezione acuta e stridente dove si scava l'animo e si fa specchio di disagio palpabile bella ed apprezzata
Poesia da qui traspare sofferenza, una introspezione profonda, molto apprezzata. Però di essere misurati, costretti... forse proprio questo trattenersi è l'unica sofferenza che potremmo evitare.







