312 lettori online · 357.922 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Impressioni
Impressioni 19 maggio 2009 · lettura 1 min · 4054 letture

Germogli

Zima 451 poesie pubblicate
+ Segui
quante costole non possono contare e quante ne sfiorano ancora tra gli scaffali ordinati le ballerine in prima sono nella tua testa, mamma le crittografie dei versi, nella danza della grandine al chiuso di una scatola a motore i tuoi fari accesi a illuminare l'incanto ed io a ridere di ciò che non conosco tu sogni ancora, mamma? me lo chiedo per sapere se c'è un modo per spaccare le pietre con una voce sola, se c'è una via d'uscita a questo fottutissimo silenzio che l'intorno impone ai fragili, se le tue gambe si levano ancora a issare vele e riportarci al largo a questo naufragio di mani i demoni hanno bisogno d'aria -lo sai lo so di chi è quel gene che mi spiega l'ali impollinando improbabili fiori, così lontani da noi? se è un tuo germoglio farò che ci sia sempre il sole e le giuste gradature sarò la sua serra naturale
♥ 0 💬 6
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Zima
Tutte le opere →

Commenti (6)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonella Bonaffini19 maggio 2009

Splendida tutta la poesia... un dialogo intimo, che si identifica di immagini che impressionano. Apprezzata in particolar modo la chiusa.

N
Neroscarlatto19 maggio 2009

... a spiegare le ali sono i germogli di una nuova specie, che non s'arrende mai, perché della fragilità fa la sua forza, la sua fede... la sua ragione d'Essere... splendida!

F
Francesca Coppola19 maggio 2009

è di una fragilità sconcertante. Sembra di vedere una bambina che si mangia le mani e volge lo sguardo di vetro all'insù. Anche la melodia scelta aiuta il gioco dei brividi. Quella mamma che si guarda sempre con ammirazione, così lontana eppure così vicina, in quei ragionamenti che non sembrano nostri. Ci si chiede così spesso, se quello che noi pensiamo, possa pensarlo anche lei. Ci sentiamo non capiti e non capiamo. E quelle parole dette, quasi a mezzavoce fanno più male che mai, tentiamo di nasconderle a noi, agli altri. Perché genera dolore non ammettere ciò che non sappiamo, ciò che non ci viene detto, alzando così mille interrogativi. Avranno mai una risposta? o forse già la conosciamo... Indefinibile, nella sua bellezza.

un'invocazione intensa, sofferta, appassionata ... versi curati e ricercati, molto apprezzata

Rasimaco20 maggio 2009

premetto che non sono un critico e non mi permetterei mai di emettere un qualsivoglia giudizio nei confronti di un'autrice che stimo e di cui leggo quasi tutte le composizioni, ma é mio desiderio esprimere un vivo apprezzamento per questa poesia che che ho letto e riletto più volte e che mi è stata di alto gradimento.

Versi lievi come semi che si insinuano nelle più profonde emozioni e attendono di germogliare la' dove li porta il vento forte e la musica sottile delle parole... Bellissima!