Quando un treno

Quando un treno s'allontana
a rincorrer lidi e genti,
S'ode forte una campana
come in aria dei lamenti.
Forse un sogno m'è più caro.
Forse dolce il ricordare
in sua solitude il faro
nel perenne lampeggiare.
Oh mia speme doma mai,
che sovvieni al fato rio,
che morire può giammai
alza prece in alto a Dio.
Nel silenzio amico caro,
già ritrovo il mio cammino.
del destin mi preme il varo,
o forse il canto d'un bambino.
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Commenti (2)
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Osvaldo Spizzirri19 maggio 2009
Dolcissime note, ad immortalare, questi sobri leggeri versi, dove tutto si svolge sui ricordi una memoria che sta per andarsene, ed un anima che ritorna al suo nostro sconosciuto destino, dove solo la fede ci da la luce della speranza, consapevoli che la vita col nascere di un nuovo vagito, si perpetua nei tempi fin dove il tempo avrà il suo tempo... Bellissima! (Peccato che in pochi riescano a capire il tuo pensiero. non commentando ...)
Antonio Biancolillo19 maggio 2009
Delicatamente bella ...in compagnia del proprio silenzio dei ricordi... ...e quel canto d'un bambino... il nuovo sentir... che ritorna per un treno già passato... Veramente bella, una lettura picevole.
