Di morte e di rabbia
Così... Come il sole la sera
timidamente si nasconde
dietro al monte... orizzonte,
per lasciare il cielo alla notte
alla luna alle stelle
che con il loro brillare
illuminano il sentiero
al non onesto al non sincero.
Così... I miei pensieri
si scontrano nella mia mente
come palle in un bigliardo,
oltre il percebile confine
tra sogno e realtà lasciando
libero spazio alla rabbia.
E... tu amica che stanotte
hai oltrepassato il confine
tra visibile ed irreale,
per finire dove dice qualcuno
il regno di Dio
o un metro sotto terra
come dico io,
per lasciare il tuo corpo
lauto pasto ai vermi
ed il tuo spirito
energia nell'aria.
Oggi che giustizia non c'è
né giustizia divina
né giustizia terrena,
perché il fato s'esiste
non ha pietà,
né per la tua voglia di vivere
né per la tua voglia d'amare
e tanto meno per la tua
giovane età.
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Commenti (1)
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F
Franca Canfora21 maggio 2009
Conoscendoti, so quanta rabbia hai provato, e dalla rabbia nascono i tuoi versi, forti, potenti, duri. Ma di fronte al mistero della morte a volte non c'è un perché, a volte neanche rassegnazione, non c'è età che tenga, c'è solo davvero rabbia e dolore.