In ricordo di Falcone e Borsellino

Un boato e poi più niente.
Solo il fumo che s'innalza
a disperder la speranza
dell'italiaca e pia gente.
Le interviste alla TV
ed i corpi ancora sparsi
e gl'incerti sul da farsi.
Ma quel fumo è andato su.
Maledetti e vil demòni
annidati tra avvoltoi.
Non ne conosciamo i nomi,
o forse si, siamo noi.
Con le nostre facce pulite
ed i nostri sermoni stonati.
I nostri conti gonfiati.
Le nostre coscienze annerite.
Con i nostri modi garbati.
Le nostre auto azzurrate.
Le nostre vacanza dorate.
I nostri sguardi annoiati.
Chissà se il sangue d'innocenti
risvegliar può le coscienze,
le certezze e i sentimenti
di presunte connivenze.
Sono morti in un momento
e con loro un po' di noi.
Senza voglia d'esser eroi.
Senza il tempo d'un lamento
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!