Da quando fosti cielo
Pianto fiori ai davanzali degli occhi
-mai negare la voce
alla quiete-
e l'affanno sbiadisce
con l'ingiallire della polvere
rarefatta nel nonpiùtempo
nel tempo infinito
Caddero – già - le travi
provvisorie dell'attesa
e i tetti furono teli sventolati alle distanze
tra me e il cielo
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L'autore
Zima
Commenti (2)
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Anna Naro23 maggio 2009
Mi par di riconoscere l'elegante stile di questa meraviglia! L'amicizia è davvero balsamo che fa fiorire sorrisi negli occhi e accorciare le distanze tra terra e cielo.
Mirella Crapanzano24 maggio 2009
E' un piccolo gioiello dell'anima questa poesia, una finestra aperta all'Oltre... mi ha molto emozionato! splendida la chiusa!

