Linee

Veder nel profondo sguardo
della notte ribellarsi quella cometa:
era la notte di San Lorenzo
e non voleva cadere,
non voleva morire.
Adagio fra i campi di grano
solcati dalla fatica di uomini puri:
anche quella volta i colpi del falcetto
precisi, secchi, superbi,
decisi.
Sulla sabbia disteso, non del mare
ma della clessidra del tempo mio
che fugge, da cosa
o da chi non si sa:
lui fugge senza voltarsi.
Veder scolpite in una mano
le lunghe corse di un destino ignoto:
immaginarsi già arrivati
e scoprirsi ancorati
alle soglie dell'orizzonte.
©
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