Er male minore

Commenti (5)
A sabrì, m'è piaciuta pure ammè, evidentemente il romano è un dialetto comprensibile, e mi è piaciuta molto devo dire, almeno fa ridere e poi è simpatica. Devo dire colmati da un'infinità di poesie melense ...e d'ammore che asfissia loccuore ch'al sa ne po' piò, declamate a 360 gradi con 40 commenti ciascheduna, Eh la madona! Più dei veri e propri manuali di rettorica che altrettanto asfissia la mente in un elegia del cuore trapiantato; chiedo scusa se mi permetto, ma questa poesia è vera, originale e bella, te lo dice uno che di dialettale non s'intende proprio, ma delle altre un poco si! Grazie per il piacere dela lettura!
Un paio di scarpe strette potrebbe essere una buona soluzione per trovare sollievo ai guai quotidiani che ci affliggono... certo che però er mar de' piedi è teribbile! Questa poesia, come tutte quelle che l'hanno preceduta, è veramente spassosa... e poi il dialetto le fa acquisire una forza particolare. Piaciuta moltissimo.
Grande Sabrina. Distribuisci allegria ed ilarità con questi meravigliosi quadretti. Lettura simpatica e scorrevole, chiusa a sorpresa, molto brillante. Letta con estremo godimento.
Sono veramente poche, si contano sulle dita, le poesie che ci portano un tocco di felicità nel leggerle e questa fa parte di loro – come d'altronde da un po' di tempo l'autrice ci ha abituato.
grandissima e simpaticissima poesia resa al meglio con tutta la godibilità di un bel dialetto che la arricchisce della patina della saggezza popolare. Il concetto è antico, risale addirittura a Socrate che spiegava con un esempio simile come la felicità stia nell'assenza o cessazione del dolore. vivissimi c o m p l i m e n t i


