L'aquila
Gian Marco Grimandi
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Su picchi adamantini
di fiumi silenti,
in un'altra voglia di luce,
in un tempo lontanissimo
il nido dell'aquila germoglia
di vagiti e muschio selvatico.
E' li' che sei nata,
dove il volo è inebriante ambrosia degli dei,
dove l'artiglio della vita grida nelle valli,
mentre la pelle di cuoio odoroso
lampeggia d'un ambrato sorriso.
Il suono dei pianeti,
un lampo di ricordi:
tornasti ancora al nido,
giovane rapace rondine
di un'antica primavera.
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L'autore
Gian Marco Grimandi
Commenti (1)
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Antonella Bonaffini29 maggio 2009
Ma che bella... bella la struttura ed anche la dedica( vedo che l'argomento inserito è l'amicizia).Letta con attenzione, molto apprezzata!

