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Sociale 6 giugno 2009 · lettura 1 min · 4387 letture

Camminerò la vita

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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E mi diceva con gli occhi rivolti al cielo: "raggiungerò quel guado, laddove il sole non avrà confini e della terra saprò dissetare la mia pena. Laddove con violenza, nessuna mente potrà mai esercitare il male, mai ferire. Lascio la casa, sogni sporcati da povertà e miseria. Ricordi cari di nostalgie vendute alla lontananza, per un'assenza sofferta e mai accettata. Per pochi spiccioli, e quel che resta dei rimpianti avvolti dall'oscurità, io varcherò l'ennesima illusione" Poi con la mente rivolta al suo domani continuava: "camminerò la vita lontano dalla mia, un prezzo alto per questa libertà sicura". Ma l'illusione fu solo una manciata di certezza. Si consumò scontrandosi col male. Perché finisce il giorno quando la luna al buio, resituisce il suo incantevole sorriso, tuffandosi nelle rapide dei flutti del destino, tra le severe braccia nere della morte. Diceva... mentre pian piano chiudeva gli occhi, l'anima oltrepassò il respiro.
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Rita Minniti
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Commenti (4)

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Antonella Bonaffini6 giugno 2009

Sono versi che si sciolgono fluidi quelli che l'autore/ice ci propone e che incantano per la sensibilità espressa e per il dramma racchiuso soltanto in poche parole nella chiusa... Bellissima.

Cuccu Anna Maria7 giugno 2009

L' illusione di una vita migliore si trasforma in tragedia. Triste e toccante. Molto bella.

Poesia che da l'impressione di essere stata trasmessa negli attimi prima che la morte sopraggiunge. Il sogno di speranza, il sogno supremo, quello che con la disperazione cancella tutti i più normali sogni. In questo viaggio c'è il testa- croce fra speranza e morte. Tutto s'allontana, casa, affetti, terra natia, ma a nulla serve se non puoi vivere una vita dignitosa. L'illusione che permane negli echi di una notte nel giorno, perché il buio arriva prima per chi sta morendo. Parole sussurrate all'orecchio, parole di speranza anche quando tutto sta per finire. Poesia che esprime molto bene il malessere dei clandestini. Tocco di originalità nel riportare la voce in prima persona del protagonista. In questo modo si riscono quasi a toccare i pensieri, bella.

M
Mau03589 giugno 2009

Talmente bella da far fatica a commentarla, vado a rileggerla xché la trovo semplicemente grande.