Alla fonte
Sei sete e fame
nei giorni bianchi
del silenzio e del perdono
su queste labbra
mie che sono Tue
le labbra del mio sesso
percorro i tremiti
che mi riducono
sulle ginocchia unite
inventami incedibile
con labbra di lampone
e fianchi di ciniglia
lavami in piazza
alla fontana al centro
del Tuo regno
nuda e in catene
col sandalo nel fiato
rinasco nel Tuo nome
©
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L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (1)
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Giovanni Monopoli10 giugno 2009
poesia bella che infonde amore, un amore sereno e ricco di vogliosità ps.- Personalmente avrei evitato la ripetizione di alcune parole, ma resta solo un mio modesto pensiero, avrebbe arricchito ancor più la poesia
