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Natura 13 giugno 2009 · lettura 1 min · 4801 letture

Di quell'addio caduto su una rosa

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Abbraccio il cielo, avvolgendomi d'un profumo lontano, da una finestra dove l'aria non entra più da anni, mentre di rose continua a insinuarsi l'odore inebriante. Il sole ha paura di riflettersi tra crepe di mura oramai senza vita, cosparse di muffa e antichi perché. Quanti ricordi, quante parole, quanto di te e di tutto, rimasto appiccicato a quell'odore così penetratante, insistente. Colgo una rosa, la stringo al petto, poi sfoglio i suoi petali a uno a uno, come pagine d'un libro tornando indietro nel tempo, fermo su quei profumi e risate, d'una qualunque giornata d'estate. Respiro il vento, sospiro piano, d'amare lacrime mi tingo il viso e penso, ingoiando il pianto, al profumo intenso delle rose del tuo giardino, rimaste al vento ad ascoltare. A raccontarmi di ieri, di quella sera, di quell'addio caduto su una rosa. E adesso è la fine che bussa piano al mio rimpianto. Sono rimaste solamente spine.
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Commenti (2)

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Jeannine Gérard13 giugno 2009

quanti amori si trasformano in spine, ma la rosa ha il dono di riaccendere nuovi amori, si molto bella anche se un po triste

Maurizio Spaccasassi14 giugno 2009

L'abbraccio invisibile che ci conforta con quel profumo lontano, da quella finestra dove non passa più l'aria da anni, quando, invece l'odore delle rose s'insinua sempre più forte quasi sfottendo questa malinconia che ci assale. Anche il sole ha paura di specchiarsi su questi muri. e quando si raccoglie una rosa la si tiene stretta, come fosse la pagina preferita di un libro -le migliori pagine di vita- Il vento porta un po' d'aria e le lacrime ci struccano il viso. Le rose mai addormentate sono sempre in ascolto, perché l'addio di quel giorno è scivolato via da un petalo di rosa, ed ha reciso per sempre quel sogno infinito. Poesia carica ed intensa come lo straordinario profumo delle rose che emana alla sua lettura, davvero bella.