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Riflessioni 14 giugno 2009 · lettura 1 min · 3185 letture

Sonetto imprudente

Orchideanera 11 poesie pubblicate
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Proverò con un sonetto con la sola mia mano usando la tastiera esprimerò il concetto da troppo tempo ormai non uso più la penna e più non mi diletto in un piacevole duetto me la ricordo ancora quella bella impugnatura era magnifica dorata ed era stilografica non sempre era disposta a lasciare la sua impronta ma bastava una scrollata che subito era pronta e se nel serbatoio l'inchiostro era pochino bastava il calamaio dove intingere il pennino mi dicono che oggi i tempi son cambiati son rimasti in pochi di penna ormai dotati forse sarà questa mancanza a determinar la circostanza d'esser dentro all'era di chi usa la tastiera
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L'autore
Orchideanera

nonostante il destino mi abbia privato dell'uomo che immensamente ho amato, sono comunque grata alla vita che mi ha dato modo di conoscerne l'essenza, mi sono sentita amata in modo totale , e ancora sento la bellezza di quello che ho vissuto , l'armonia totale della mia vita fino al giorno della sua scomparsa, era un u

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Commenti (6)

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Antonio Terracciano14 giugno 2009

Ciò che io scrivo di "letterario" (si fa per dire...) ha sempre due stesure obbligatorie: la prima necessariamente a penna, e la seconda con la macchina da scrivere (con i nastri ancora superstiti nel mercato globale...; la terza stesura, sulla tastiera, è facoltativa, ed è la "ciliegina sulla torta" che sto gustando solo da pochissimo tempo.

mp47pasquino14 giugno 2009

Lo definirei scherzetto, credo che l'autrice non si volesse arrogare a "Sonetto" in quanto tale ma a parola musicale a questo scherzo di parole simpatico e solleticante apprezzata piacevolmente molto distensiva e solleticante.

Danielinagranata14 giugno 2009

...io invece scrivo ancora con la mia penna su foglietti di carta trovati qua e là poi riporto sul PC scrivo ancora le lettere alle amiche lontane con la penna le trovo più intime e personali che sia sonetto o che non lo sia ma chi se ne... l'importante è che il concetto sia chiaro e lineare e che la oesia risulti gradita e a me gradita è

Saverio Chiti14 giugno 2009

a volte son pensoso su quale penna devo "usare"... forse è qui che l'animo mio poi deve "cascare"... se la stilografica oppure una poco nobile biro! ma se ha "scrivere" davvero aspiro... beh allora che sia anche una tastiera, purché almeno con essa ciò che redigo, abbi un anima dolce e mai ...nera. Molto bella e ..."ammiccante"!

Kiaraluna14 giugno 2009

Da "ignorante" quale mi ritengo, vedo nella citazione di Dante il solo scopo di spiegare certe differenze di metrica non a tutti note, fra sonetto e semplici versi in rima. Detto ciò,credo che la poesia sia ispirazione, dialogo tra mente e anima... e sinceramente non vedo il peso che possa avere il modo usato di metterla per iscritto. I tempi sono molto cambiati e l'era cibernetica ha sovvertito tutto, rubandoci una delle cose più belle, la semplicità, e con lei il piacere di usare una bella penna. Peccato che, assieme alla semplicità,pare anche la spontaneità si stia estinguendo e con lei i suoi estimatori. Letta e riflettuta con piacere.

Lina Sirianni14 giugno 2009

Credo che la Poesia sia al di sopra di tutto, sia di una tastiera che di una penna stilografica... Basta anche un carboncino per decantare i propri versi... Questa poesia è una bontà... Stupenda