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Introspezione 22 giugno 2009 · lettura 1 min · 1105 letture

E sarà di nuovo vita

Orchideanera 11 poesie pubblicate
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Ricami di giada spuntano ornando il verde della mia terra sono piccole macchie di speranza che si posano accarezzate dal vento cammino sui prati lasciandomi sfogliare dalla brezza i miei petali si uniranno alla vita al cinguettio del passero al volo radente del gabbiano mi stenderò sull'erba e sarò fiore bagnerò con le mie lacrime il mio stelo che non si perdano inutili nell'aridità di un niente che non voglio sarò libellula e farfalla mi poserò su tutto ciò che è vivo trasporterò sulla tristezza il polline lo trasformerò in sorriso intonerò canzoni antiche accompagnerò con l'allodola il mio canto cori di cipressi lo stornir dell'onda il fragore festoso di bambini al gioco costruirò castelli ricomponendo le rovine di ciò che di me è perso toglierò porte e finestre tutti siederanno alla mia mensa non ci saranno né poveri né ricchi non avrà colore quella pelle e sarà di nuovo vita la mia vita
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L'autore
Orchideanera

nonostante il destino mi abbia privato dell'uomo che immensamente ho amato, sono comunque grata alla vita che mi ha dato modo di conoscerne l'essenza, mi sono sentita amata in modo totale , e ancora sento la bellezza di quello che ho vissuto , l'armonia totale della mia vita fino al giorno della sua scomparsa, era un u

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Commenti (2)

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Lorenzo Crocetti22 giugno 2009

Sinceramente rimango sorpreso. In mezzo a un continuo proliferare del dolore (c'è perfino chi è indotto in angoscia mortale perché gli sono calati i pantaloni nel brulicare di una strada cittadina) in mezzo a pianti disperati, soffocanti rimorsi, piaghe dell'anima... Ho voluto fin qui scherzare, perché mi piace finalmente questa poesia, apprezzo in essa il sorriso alla vita che tutta la pervade, a cominciare da quel fresco "cammino sui prati", allo stendersi sull'erba come fiore, e poi per tutto il resto, che mi sembra un inno all'esistere, fino a quella volontà di ricostruire dalle rovine. Un mio sorriso anche nel finale. Gusto quel "tutti siederanno alla mia mensa" con quel che segue. E' un generoso finale di questo piacevole canto.

Lina Sirianni22 giugno 2009

Che bella Poesia che leggo, sono una piccola macchia di speranza accarezzata dal vento... Molto belli e letta veramente con il cuore