E dintorni
è quando vedi le rughe sulle lacrime
che distingui nel male un salvagente
e stendi i giorni ad asciugare
sugli anni persi, a ricordare,
un attimo che fosse diverso
pezzo di vita, come macchina da presa,
il mondo che gira sulla bobina
e ascolta le immagini per non sentire
il suono delle parole care
così vere, quasi inventate,
scivola dal naso al cuore
senza battito di direzione
eppure va, sulle punte dell'abisso,
verso un nuovo che non conosce
ad aspettare il suo niente,
niente, e dintorni
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