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Amore 26 giugno 2009 · lettura 1 min · 6441 letture

La rosa che non colsi

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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T'ho amata tanto in tutta la mia vita al punto che t'ho eretto un monumento di sonetti, di sogni e madrigali per vestirti comunque di poesia e quando, qualche volta, t'ho smarrita, sia pure per un secolo o un momento, ho capito davvero quanto vali forse perché non sei mai stata mia. Sei il primo mio pensiero del mattino e l'ultimo col quale vado a letto; un diamante, una perla, sei un rubino brillante, puro, diafano e perfetto. Ti guardo come guardo un temporale, sei così bella che mi fai star male!
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Sonetto.

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (8)

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Kiaraluna26 giugno 2009

"amo le rose che non colsi..." questa è una verità difficile da controvertire, perché è dell'uomo il desiderare ciò che non ha e il perseguirlo, quasi fosse una sfida con se stesso. Più semplicemente... senza la quotidianità è facile idealizzare... e l'amore in questa forma è inattaccabile dal tempo. Versi davvero molto belli e pieni di passione.

Antonella Bonaffini26 giugno 2009

Pensa ...leggevo quasi impaurita... ed invece non hai riservato un finale stile Tarabella... carpe diem Luciano, carpe diem! Romantica, molto molto carina!

Anna Maria Obadon26 giugno 2009

L'amore non " consumato" conserverà sempre un profumo particolare perché idealizzato e quindi incorrotto cosa che non accade magari dopo anni di convivenza e incomprensione. Le rose raccolte perdono presto il loro meraviglioso profumo e sfioriscono. Bella poesia.

Michel Capel26 giugno 2009

...sei così bella che mi fai star male! ...anche da romantico t'apprezzo molto

Carla M Casula26 giugno 2009

Versi intrisi di un romanticismo velatamente ironico e molto originale, versi fluidi, dal ritmo perfetto che rende ancora più raffinata e piacevole la poesia. Bellissima, deliziosa anche l'immagine.

L
Lorenzo Crocetti26 giugno 2009

Luciano, io che ci ho la rima matta ti devo dir con tutto il sentimento che era meglio se tu te l'eri fatta approfittando d'un fatal momento. Siccome tutto è bianco come giglio ti dico che se fosse ciò accaduto (e questa confidenza me la piglio) questo sonetto non l'avrei goduto! Tarabella, tu ci hai scapitato, ma io no, perché ho potuto gustare il tuo bel sonetto. Dai, in fondo ti sei "sacrificato" per la poesia! Ti par poco?

Una rosa speciale... anche se non m'è dato di sapere a qual tipo di rosa si riferisce l'autore... Versi che scorrono leggeri e amabilmente cadenzati... Così l'ho sentita...

Adriana1 giugno 2010

forse non ci capisco molto, questa mi trasmette una dolcezza e mi piace