A me stessa
Io provo a non guardare chi mi ignora Mi dicon di cercare un oculista Non temo di mandar tutto in malora Son pazza o son
Io provo a non guardare chi mi ignora Mi dicon di cercare un oculista Non temo di mandar tutto in malora Son pazza o son
E poi dopo le lotte torpor pomeridiano sapore d'ossa rotte. Mi porgi la tua mano: è calda e sì
L'acqua bagnò le nostre bianche vesti Sotto la pioggia carica d'attesa Il giorno in cui addosso mi cadesti Mai
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