Ballata delle madri e dei figli
Per le madri di figli fioriti il giorno lontano del miracolo è pietra scolpita sbozzata, modellata, levigata “per forza …
La Poesia è per me una passione, un desiderio, un modo di conoscermi e di specchiarmi nel più profondo del mio essere (cosa non facile). La Poesia mi consola, mi aiuta, mi salva, spesso, dalla vita e dalla sua prosa dura e sconnessa. La Poesia è la parte più vera e sincera di me e io la offro a chi vorrà conoscerla e condividerla. Il resto è biografia... Sono nata a Rocchetta a Volturno (IS) e vivo dal 1983 ad Agnone, dove ho insegnato Letteratura italiana e Latino nel Liceo. Appassionata di letteratura e poesia, ho partecipato attivamente ad iniziative culturali di vario genere, pubblicando nel 2002 la mia prima raccolta di poesie “In fondo al mattino”. Da allora, i miei testi sono stati accolti nell’Antologia poetica “Navigando”, di Alfonso Cardamone, nel volume “Memoria presente” a cura di Dante Cerilli, nell’antologia “18 racconti più 2”, Narratori di oggi, a cura di G. Spallone. Nel frattempo, ho pubblicato il volume di poesie “Quare id faciam”, a cura di G. Napolitano, un multimediale di poesia, pittura e musica dal titolo “Divagazioni”, in collaborazione con l’artista molisano Gaetano Minale e, con i miei alunni, un’interessante antologia di testi poetici dal titolo “Il nostro canto libero”. Ho partecipato, da finalista, a diversi concorsi nazionali di poesia. Potete trovarmi anche nell’Agenda (2010) e in tre delle collane “Poeti contemporanei” di Pagine.net, a cura di Elio Pecora. Come si sarà capito, non disdegno l’editoria on line e mi piace immensamente condividere i miei scritti con gli amanti del web. Buona scrittura a tutti!
Per le madri di figli fioriti il giorno lontano del miracolo è pietra scolpita sbozzata, modellata, levigata “per forza …
Del paradiso rimane la buccia avvizzita della mela l’amaro del succo ingoiato troppo in fretta le ginocchia indolenzite …
Silenziosa si ritrae l'onda di marea sull’arenile. Nella quiete vuote
Basta un nonnulla ad evocarti. Un nastro d'asfalto in fuga che le ruote ingoiano veloci. L'odore dell'erba bagnata quand…
Nero di tunnel. Solo in fondo un tremito di luce vana illusione di sperato varco. E vanno avanti con piedi d'automa le s…
Per la falena abbacinata dalla luce è senza porte né finestre la stanza dove improvvisamente si fa il
L'uno di fronte all'altro ci parliamo ma distorte giungono alle orecchie e attutite le parole. Tendiamo innanzi le
Un giorno ti dicevo: - Mi piaci quando mi baci con la dolcezza morbida di labbra di bambino e per un attimo che salva be…
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