Dopo l’inferno
Candidamente adagiai le ferite sul davanzale tinto dal tepore d’un raggio. Volsi lo sguardo - destreggiando come tra
Candidamente adagiai le ferite sul davanzale tinto dal tepore d’un raggio. Volsi lo sguardo - destreggiando come tra
Un lascivo capezzolo unto ancora profuma di saliva fugge impudico dal camice scollato. Dormi su erba di cuscini e fiori
Trascurandomi sto in periferia - luogo sconsacrato- fumando illusioni come questa sigaretta che sento appena nei
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