Dentro i corpi
Imparare a vedere dentro i corpi non nei corpi sodi e integri non nei tanti corpi che sono stati sani o malati e sono
Imparare a vedere dentro i corpi non nei corpi sodi e integri non nei tanti corpi che sono stati sani o malati e sono
Vivo ora che ho perso tramonto d’occhi tristi – e l’ora s’appressa. Vivo nel vuoto di sospiri d’essere
sai ancora di me di ieri sul respiro di voce pronta all’attimo di te sull’uscio d’estasi sanno le labbra il viso
La terra al piede nudo presta mollezza e ghiaccio e zolle e dalla pressa scruto la polvere che esplode e cerca il
S’accende il buio, pulsa di velluto, una lanterna al vento scintilla intermittente su rughe d’afa. Svanisce, si fa
Minuscole catene strette all’apice di polsi incisi ai palpiti dell’anima zampilla la fontana in grani d’acqua luce…
Va contro il malinteso volontario che taccia d’anelare anacronistico crescita zero e stato stazionario - arresto
Ignora il tuono la deriva d’anima arresa e irrompe - coda alla folgore, d’attrito. Attimo eterno che s’acquieta in
E’ qui intorno il deserto nello spazio orizzonte. Cammino contro il sole che sale con un lato scoperto. Finalmente fa
Sei come l’osso saturo della ciliegia dentro la polpa che s’ammolla dissoni note al centro di spazio che non
Altra occasione è l’acqua di là del valico al confine turba ludibrio pubblico di bolsi lidi ché
Di chi è la terra molle che resiste prona all'asfalto ruvido che bolle? Di chi è la terra lenta sotto i
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