È domenica
È domenica. Va in scena il solito copione, come il dolce sulla tavola del dì di festa: identica ricetta agrodolce per pa…
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un torto, per sacrificarli alla metrica dei versi. Ecco perché è la prosa, la mia vera vocazione: mi permette di andare a ruota libera senza pensare in rima o a quando andare a capo. Perché, allora sono qui? Mi piace leggere le parole dei poeti: musica e immagini trascritte con l’inchiostro su una pagina bianca. Qualche volta, quando l’emozione diventa incontrollabile, cedo anche alla tentazione di lasciare il mio commento. Mi sono accorta, però, che nell’elenco degli autori non figuravo! Per forza: non pubblicavo… Allora, per non dare l’impressione di essere un ectoplasma, un’entità misteriosa, inquietante, evanescente… un fantasma che colpisce a sorpresa, quasi a tradimento, lasciando impronte senza alcun riferimento, ho pensato di fare un’eccezione. Insomma: c’ho provato anch’io, a scrivere una poesia, ma con la solenne promessa di non ricascarci più in vita mia!
È domenica. Va in scena il solito copione, come il dolce sulla tavola del dì di festa: identica ricetta agrodolce per pa…
Forse perché non avevo Fede, non ho saputo pregare abbastanza, per credere alla Resurrezione dell’Amore Eterno. Ti volev…
Nel silenzio della notte di Natale soltanto il ronzio intermittente delle luci sull’abete decorato di domande senza risp…
Ed è tutto un frinir di cicale, che accompagna la luce radiosa di quest’ennesima primavera, là dove l’erba si fa più ver…
Spegnere lo schermo del mondo, per non incontrare il pubblico che mostra i denti ridendo con un registro di troppo per f…
Dopo la pioggia restano soltanto fili di perle abbracciate ai rami delle betulle. Sono i sospiri delle anime in attesa, …
Sul leggio delle giornate silenziose e senza Verbo giace lo spartito della rassegnazione alla volontà di Dio, dopo che l…
T’ho baciato la bocca gelida di marmo e gli occhi tuoi, chiusi allo sguardo del mondo rivolti soltanto al fruscio del si…
Nascendo * Improvvisa imperiosa ti elevi sopra la misera terra delle tue radici, che ti nutrirono per il tempo che lunga…
Ho scelto la notte perché tu venissi alla luce cullata dallo sciabordìo del porto che nulla chiede ma asco…
Sono stanca di leggere parole spacciate per scritte con il cuore. La maschera che il volto cela nasconde così bene lo sb…
Sei arrivato all’improvviso. In silenzio ti sei spogliato. Mi hai spogliata. Non eri tu, così disarmato, nudo. La corazz…
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