Il disordine della perfezione
Ho dimenticato la geometria dell’imprevidibilità nel levigare gli spigoli delle nostre collisioni. Se guardi bene…
Scrivo perchè credo di avere inchiostro in eccesso che scorre nelle vene. Credo sia un bisogno, altri possono chiamarlo talento o dono. La mia è una necessità, quasi fosse un appuntamento fisso nelle giornate. Scrivo di emozioni mai provate, scrivo a gente mai conosciuta. Scrivo parole che decollano dai miei fogli e atterrano a 384400 chilometri dalla Terra. Se mi chiedessero "Vorresti essere ricordato come...?"risponderei, senza esitare, " Il primo uomo ad aver scritto sulla Luna." Poi mi darete il tempo di scendere da lassù e di raccontarvi cosa sono i sogni.
Ho dimenticato la geometria dell’imprevidibilità nel levigare gli spigoli delle nostre collisioni. Se guardi bene…
Averci l'un l'altro era un po' come correre con gli aquiloni legati ai polsi e saperli già incastrati tra i rami
Ho scritto le mie memorie sulle ali di una mosca bianca. L’ho vista andar via dai miei palmi, posarsi sulle cuciture
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