Metafisico onirico
Silente mi muovo nell’intimo profondo nel gelo inverecondo di quell'anima ribelle ove dal mondo a volte braccato muto
Silente mi muovo nell’intimo profondo nel gelo inverecondo di quell'anima ribelle ove dal mondo a volte braccato muto
Mi muovo a piccoli passi cammino sull'arida terra screpolato il volto suo e polvere intorno disegna il
Curate son le mani e linde le sue vesti ma sporco resta dentro come nere unghie d'addensata ipocrisia d'incrostata
Scriverò per te milioni di parole come gocce di fresca pioggia che ti veste quand'è estate impossibili da
Sterminati orizzonti di bianca carta e tratti d'inchiostro come vivo sangue a colorar pensieri a riempire il
Pugni serrati nel freddo della vita e d'una notte che ti nega il respiro nocche bianche di rabbia rotte con violenza a
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