Ritorno alla madre terra
Evapora nella nebbia novembrina il respiro represso dell’onda che sconvolge il flusso del veicolo che si perde nella not…
Le sue prime raccolte di poesie (“Riflessi dell’occhio e della mente”,“Scampoli dell’iride” e “Un fiore tra le stoppie”) tendono alla ricerca della perfezione della lingua. In esse l’autore cerca di coglierne la musicalità, il colore, il valore delle espressioni dettate da stati d’animo intensamente vissuti in situazioni che galleggiano tra il reale e l’irreale. In questa antologia l’autore ha voluto in parte sperimentare l’uso del dialetto di Magenta, dove è nato, cresciuto, vissuto fino a vent’anni, proprio per esaltare l’espressività e la freschezza degli argomenti trattati. Soprattutto dalle composizioni che trattano della sua infanzia traspare il ricordo, forse un po’ nostalgico, per quei luoghi (Straa Castilasc), quelle persone (gli ambulanti di passaggio, i compagni di gioco, certe macchiette del rione come il “ciucat o il “bauscia) che la sua sensibilità ha selezionato dal filo della memoria rendendoli indelebili. “Num sem inscì” è un titolo emblematico: l’autore vuol rafforzare il concetto che la “persona” si forma giorno dopo giorno attraverso emozioni e sentimenti del vissuto quotidiano e queste composizioni vogliono essere anche una personale ricerca di ciò che è stato importante per la propria “crescita”. L’autore dedica quest’opera alla mamma Carlotta Negroni, una donna fiera, dalla tempra eccezionale, da poco scomparsa: “Quante volte il tuo sorriso ha scacciato il lamento per l’ostacolo e con fierezza hai detto. “Avanti!””
Evapora nella nebbia novembrina il respiro represso dell’onda che sconvolge il flusso del veicolo che si perde nella not…
Dune che di rovente umore cavalcano ingordi strali con il mutar del vento animate feste. Cede l’orma nella sabbia nel ce…
La casetta dei nani nel prato fiorito mi chiama bambino nella favola mai dimenticata di un giorno lontano. Giocando con …
Scritto che riveli il mortal segreto a lungo celato dal templar divieto, segnar del tempo sul foglio ingiallito che orma
Corolla di spine incoronata sotto scintille di scontro stellare nascondi tesori di intimi recessi. Cerco la donna ancor
Corolla di spine incoronata sotto scintille di scontro stellare nascondi tesori di intimi recessi. Cerco la donna ancor
Lì tra radici di pianto bagnate e di riso colme, abbracciate al mondo rivivendo gioiosi fasti e attimi fuggenti, …
Notte allo specchio frammento di vita spezzata tra i ciottoli che scivolano sulla china dove il pianto cancella
Sospiro di fonte cristallina sfuma l’immagine riflessa mentre sfiorisce nell’onda crespata il dolce ricordo di occhi
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