SettE volte SettE
polvere d’ossa e cenere di cuore il mio
polvere d’ossa e cenere di cuore il mio
non ho virtù se non il peccato che ignori quel colore in esubero di una sinfonia stonata nel giorno che non
mi fai paura eppure amo... amo l'onda tua, dolce che imprigiona lo scoglio consumandolo e sono solo sabbia del tuo
è meravigliosa la vista da qui anche nell'attesa il mare paziente attende un abbraccio il sole, il nostro sole su…
stanca di collezioni infinite... scatole di ricordi e Natali freddi date... che rimangono solo date scontata il mio esse…
vive l'anima... e sopravvive ai fendenti di zolfo e tuono... ma è un sicario mancato la
pago in ritardo le mie colpe... ho alleggerito la mia pelle dal tuo odore... l'ho ghiacciata della tua assenza e tenuta …
nel limbo... tra pensiero e dolore ti concedo il gelo... ricordo... e brucia
ho cercato un posto, per me all'ombra della grande quercia le ho scavato il cuore, a sangue per far posto al mio è…
non è ancora inverno e ti penso ed è fatto d'inverno, il ricordo ed è di ghiaccio il dolore nel cuo…
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