A volte
A volte il destino gioca a dadi con la vita: vince sempre Tu equilibrista da circo sulla corda più
Finora ho scritto più di 800 poesie, ho cominciato nel 1981 durante il servizio militare fatto in Sicilia, a mille e più km da casa... Questo è il mio blog di poesie: http://lemiepoesieeparole.blogspot.it/ Da poco mi sono anche avvicinato agli Haiku: http://mieihaiku.blogspot.it
A volte il destino gioca a dadi con la vita: vince sempre Tu equilibrista da circo sulla corda più
Voci come ombre attingono a questo lago prosciugato scavando profonde latomie alla ricerca d'uno smorto cuore... ...e
Abbandoni giù nel fondovalle ricordi e speranze perdute ed alzi il passo greve sull'erta silenziosa seguendo il
Sapevo già chi fosse Ancor prima Che bussasse alla mia porta... Quei passi senza ombra d'eco li conoscevo benissi…
Avrai la mia stessa follia e un cappello a larghe falde per ripararti dalla neve Avrai il volto celato da mille nebbie
Quel triste mattino c'era un pallido sole e un fil di fumo celestino Un pallone rotolava lontano la bambola cieca
Vedi ciò che lo sguardo attonito segue avvolto nel vortice torbido del fiume Sulle spiagge
Fiore di tutte le donne Donna di tutti i fiori L'affetto che ti manca E' l'affetto che mi manca Dulcamara è
Fredda la mano pallido il viso Alonzo Gutierrez non è più Il triste gitano dallo spirito gaucho ha
Sempre più lontano getta le sue reti paziente e testardo come nessuno solo il mare conosce i suoi segreti In
Sono sceso sulla riva del mare sotto la scogliera nevicata d'argento Brillava ad oriente un alba remota tiepido barlume
Da questa sì dolce pendice lo sguardo fugge lontano attratto in cielo dall'arabesco pensile aprico tra le
Un seguito di muraglia circonda la vigna e nell'angolo assorto adombra l'ulivo Dal sentiero acciottolato regala i
Il continuo concertare del vento ha rotto le pareti esigue così l'anima fremente giace in un cantuccio... Al
Sotto al cupolone da destra a sinistra tutti insieme solo per affari "Sopra c'è la terra dei vivi, sotto
Poeta d'aria spirito e corpo senza meta Il sole che aneli è sempre offuscato da ragnatele infinite Per la
E' una notte fredda di quelle che vorresti già essere a letto con la luna sorniona che sale piano, piano i
Perdonate se rifuggo assolati lidi e quiete forme prediligendo ottenebrati colli paludi e nebbie... Io qui lenisco il
Carezza il libeccio la fila di oleandri del quartiere latino mentre l'aria si riempie del volo dei
Ho vagato tutto il giorno a cercare stolido simboli di vita A plasmare plastico il mio cuore... Ho trovato fossili
Per questo sole provvisorio che pulsa freme e corre i sentieri più battuti son quelli bagnati
E' rimasto piegato dal vento un ombrellone sgualcito sulla spiaggia deserta E' rimasto sbiadito dal tempo sul
S'inerpica l'ulivo curvo allo zefiro che ondeggia le barche in rada e spruzza salsedine sul molo è una calda
Tace l'ora languida del vespero rosa e si culla nel vento fra nuvole d'oppio che svaniscono lente sotto la curva
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