10 ottobre 2009
Il mio corpo dialoga col tuo corpo lo penetra ne dilago indiandomi tu sconosciuta venuta da un cielo d’autunno inatteso …
Il mio corpo dialoga col tuo corpo lo penetra ne dilago indiandomi tu sconosciuta venuta da un cielo d’autunno inatteso …
Ad ogni goccia d'istante l'anima scuote sue corolle di sbieco gela il tempo con occhi esperti di assurdi
Guadarti di morsi di saliva di baci straziarti per gioco cullarti e petali sgualcire adorare tua pelle di scherzi di
Vorrei un giorno di refoli di luce d'azzurri spasimi di niente e planare su nuvole gonfie d'elettrico e
Si sfata e si sfracella il destino fra le rotaie agglutinate di un cancro d'afa la città trasale senza
Mi levi dal nulla di solitudine ti amo di strano mistero mi bevi di brividi madidi gioia e oblio è perdersi fra l…
Dormi mia bambina gli arcani dell'amore opachi, resi, dai tuoi sogni d'inquieta cerva gli arcani del dolore di
Allago mie vene di estesa tua angoscia ti curo, mio bene con tesa attenzione al silenzio mago, come, perlustro i campi
Sono stato cadavere per secoli ora canto alla luce di una stella mannara e serafina vidi gli abeti sussultare su crosta
Se ti dài irrorata dai miei sguardi straluma la mia anima predata della ritirata brucio i ponti alla lotta vado
Ho voglia di piangerti sulla spalla perché sei l''unica che ha creduto che avevo un gran disordine in
Parlo piano suono un lento di Africa perduta suonano le cartoline di anni fatiscenti foto e rumori solo qui nella
Intravvedo la notte e la rabbia nella lucentezza delle cose. Desidero una pace che cavalchi l'oceano
La carezza della medusa scavalca i secoli. Dolcissima lava che rasenta l’apollineo. E lo infetta Ai margini della
Se i tuoi occhi d'incanto e di spada mi baciano di succhi d'allegria al risveglio capisco la mia vita fiumana e sterco
Stridono ore nella biacca dello ieri e un allarme di ipotesi nella pace del presente si sfarinano minuti
Bieco tanfo di nero che si sconocchia dal lurido ripostiglio deposito di amebe e fiumane di maledizioni al cuore e alla
Sfrigolio di parole da brace escrescenti incandescenze divelte dal buio o eiaculate inopportune sotto, il nulla di
Dal Bene al Male e viceversa? Lo stesso celestiale intendimento ma nella forma centripeta o retroversa. Come
Caldo è questo tempo fatto di sussurri di fiato fiamma d'attenzione si consuma in riva a un mare disfatto anche
Nutre questa spiaggia mia fame di un sempre nuovo qualcosa di brividi soglia varcare desidero contro una noia che suona
Danzarti dentro l'energia del sabba insisterla e in psicosi andare di festoni acanti e vini resinati guardare a schiere
Cosa ne dici degli oleandri tagliati di fresco cosa ne dici della sorpresa delle madri sventrate fu lavoro fatto con
Che cosa turca avanzare per tentativi e blaterare arrischi guardar macerie e disastri trilustri miserie sì ma
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