1914
L’autunnale visione rosso scuro ricopre giardini viennesi di fine impero notturne gitane sfilano nel fumo di balli
Nato a Venezia il 26/01/1978......diplomato al liceo classico.....laureato in Scienze Politiche.....appassionato di tutto ciò che riguarda la letteratura ed i libri.....gli piace leggere,scrivere e sognare. Scrivo anche su altri siti come: Alidicarta, scrivendo,subway e wetales.....Penso che la poesia sia la massima espressione artistica più vicina all'essenza dell'anima.....
L’autunnale visione rosso scuro ricopre giardini viennesi di fine impero notturne gitane sfilano nel fumo di balli
Orfani di pensieri svuotati nell'agire vagabondi solitari in città desolate dove le strade portano ad un
Suona campana risveglia grandi speranze sparse aldilà dell’orizzonte come foschia copri dolorosi
Cadon gocce su labbra scolorite di un corpo esaurito da velenosi amori, consumato da quadri color assenzio dolce
La luce delle candele vibrava riflessa sulle finestre di una cattedrale gotica le navate fornivano lo sfondo a questa
Terra spagnola color pastello dipinta, sconvolta da boati di cannone abbandonata alla disperazione di sogni
Logori gomiti su tavolo doloranti sospesi aspettano altro caldo tepore alcolico gettato a morir in gola, tenue luci
Bruciano candele nel caldo tepore di tenebra brillano flebili ombre danzanti riflesse nelle iridi di giovani
Il cielo rosso dei tramonti del nord dove le notti bruciano senza fine come la febbre dei ricordi di vicoli perduti che
Imbrunire d’inverno lo sguardo sfiora delicato l’ombra di uno stanco pomeriggio disteso sopra le colline senesi bell…
Noi eravamo l’immortalità dei nostri sguardi nelle nostre carezze sipario alle nostre debolezze Impossibile
E intanto ancora un altro inverno è passato con le sue paure è volato via assieme al freddo vento del
Non ti preoccupare arriverà l’inverno e tutta la sua corte di foglie cadute alberi spogli acque torbide tetti
Attraverso un ventaglio timidi sguardi celati impossibile ignorare leggera bellezza diffusa su ali d’incenso Suono di
Densa notte abbracciata a guglie nere il vento soffia su sepolcri di cenere che fu e impalpabile un fantasma
Mi guarda bestiale chimère in cima alla chiesa, Nostra Signora piange, sue lacrime rimbombano sulla mia
Strappato il cuore gettato nella fornace del dolore pena d’amor infinita celata da false
Nacque all’improvviso il canto poetico nacque dalle pianure abbracciate dai monti nacque nella bianca casa baciata dal
Malfermo avanzare frenetico il mio passo, flebile zig zag verso te mercenaria Nella clausura di un bordello tuo
Là dove c’era il glicine il suo profumo saliva nell’aria di una primavera accesa di speranze fiorita di belle…
Alberi muovon foglie stridenti mentre il bosco ride di fiamme appariscenti Una notte senza fine una notte di
Scende rosso sangue d’alchimie passate il sipario Ed il futuro accoglie gli attori nell'incoscienza che indossa una
Dà pace il rumore del vento mentre sfiora gli alberi come mani di amante su capelli di donna e il
Scriveva, disegnava scarabocchi linee scure sul foglio bianco i colori d’una farfalla sparpagliati in un battito
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