1 giugno 1964
Quel giorno nasceva la mia stella la mia anima gemella, il sapere che c'è, che esiste, ha un sapore dolceamaro che
Quel giorno nasceva la mia stella la mia anima gemella, il sapere che c'è, che esiste, ha un sapore dolceamaro che
Aiutami, aiutami...ti prego aiutami a trovare altre parole parole d'amore, di speranza, dammi un motivo, dammi ancora
uscisti sulla spiaggia a piedi nudi vestita di sola tunica bianca, candida, le trasparenze travolgenti mi lasciarono
conservo quel bacio rubato come un diamante prezioso l'ho incastonato al centro del mio cuore, lì a brillare di
Vorrei farti ballare il più sensuale dei tanghi, per sentire insieme tutta la nostra passione, una
Com'è diversa la sensazione del tempo che passa, quando si soffre sembra non passare mai, quando si è felici non
scriverei per te parole mai scritte inventerei per te fiori mai colti della luna e del sole te ne farei gioielli e
sfoglio nella mente l'album delle sue immagini, questa incessante proiezione è allucinante, la infilzo con pensieri
Cosa c'è di più insistente delle onde, testarde fino alla noia continuano il loro lavoro incessante di sfogo
Non sono poeta imbratto con scritti che non son menneno inchiostro, zappo sulla tastiera come su una zolla di terra
Non ti crucciare per le mie parole, non rivolto la mia vita ne la tua per un amore sordo, lascia al tempo che
I tuoi seni prorompenti… I tuoi fianchi sinuosi… I tuoi glutei marmorei… La tua Via che dona vita… La tua
cucimi sul tuo cuore, ricama il tuo nome ricucendo le ferite sulla mia pelle, applica asole alla tua anima cosi che si p…
Impastare con acqua di lacrime e farina di stelle, cuocere sul fuoco ardente dell'amore che ti ho donato,
Il mio dolore è come un foglio di carta vetro, raschia via i ricordi più belli, lascia spazio solo ai torti
Negli occhi tuoi scuri leggo, il tuo sguardo malizioso intendo, le tue parole dolci i tuoi modi gentili come
Guardati dentro, guardati ancora, scopri tutto di te, metti a nudo la tua anima, esci dalla visione di un
Non conosco il percorso della tua vita, quanta gioia, quanto dolore hai vissuto non so, una cosa so per certo, la
Pur di rivivere con lei, dono metà di quel che resta della mia esistenza quanto tempo sia e chi lo sa... ma ditemi,
Mi manchi Non voglio pensarti Vorrei sentirti Meno male non chiami Vorrei vederi Meno male sei partita Vorrei
Quel ballo sfrenato, io e lei, soli tra la folla, il suo vestito bianco, il sorriso luminoso, lo sguardo
Come un albero ormai secolare, le radici dei dei miei sentimenti sono saldamente fissate su i ricordi di ciò che è
Il tuo nome Lavoratore della terra, ti auguro di poterla lavorare con la pace e l'amore, qualunque cosa farai nel mondo
Cerco disperatamente il bandolo della matassa il capo di questo filo di dolore che si attorciglia e stringe il mio
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