A volte le parole
Potrei dirti amico mio delle continue fughe o dei passi furtivi a rubare brina nettare alle foglie in equilibrio
Potrei dirti amico mio delle continue fughe o dei passi furtivi a rubare brina nettare alle foglie in equilibrio
Se non ti avessi trovato cercato, adesso
Con la mela in tasca rosicchiando l’avvenire per merenda sugli scalini di casa sedeva sempre Elisa nei fragili
Sono cresciuta coi gerani sui balconi briciole sul pavimento e formiche sulle scale sempre quelli sempre
Vorrei morire come un albero tra gli alberi con la chioma verde, lucida di rugiada. Piedi ben saldi radicati nella terra
Scrivo poesie per immaginare luoghi che le gambe non possono raggiungere e lascio sempre aperte le finestre di casa
Sono un vecchio ubriacone e tu mi vuoi fregare oste della malora te l’ho detto e te lo ripeto prima che
Volano alte le parole. A volte si fermano sui tetti bassi delle case ostinate ricamano sui coppi possibili
Lo stupore dei bambini spalanca gli
Non ho abbastanza mani né ragioni per contenere ogni singolo dubbio riordinerò con cura tutti i miei
Qui complici pini ed eucalipti alti e poderosi proteggono immobili il silenzio. Qualche volta il vento fa ballare
Non ci sono alberi a incorniciare l’ascesa o fogliame a rifugio d’ombra né ossigeno e muschio fiorito a dar f…
Sai anche oggi ti cerco tra le foglie cadute di un autunno lontano nel silenzio che sussurrava il vento generoso,
Ho un figlio bello giovane e forte perciò lo amo e mai mi chiama. Avevo un figlio che ancora cerco lo chiamo
C’è chi guarda lontano un tramonto di cera che poi piano ­scolora stringe pugni di nuvole che si disfano in
C'è una casa laggiù. C'è stata e ci sarà una casa laggiù in una città sul mare
Diventa socio del Club: accedi a La Piazza riservata, ottieni sconti su concorsi ed eventi e aiuti la community a crescere.