Addormentarti del mio guanciale
Vorrei una casa in forma di favola con coppi a spiovere su grondaie Vorrei una favola di rame d’oro come pentola di
Vorrei una casa in forma di favola con coppi a spiovere su grondaie Vorrei una favola di rame d’oro come pentola di
Madre i tuoi gomitoli stesi sui vent’anni raccontano maglie centrini tende (bianchi, ecru) Coperte per il freddo di
ancora bianca senza spine mi giungi neve I vetri hanno angoli dove lo straccio tarda ove l’accartocciar di mente
L’amore è una padella che brucia di quelle che ti vendono - inaderenti- e da qui al prossimo minuto scopri che
Amami di notti di stelle di luna che succhia labbra d’amanti -tormenti desueti su amori in cialda- Graffiami asfalto d…
E le tue vigne braci ed occhi avanti tu e le spine delle mie croci capovolte l’impronta d’indice sulla fronte che m…
La somma dei cateti l’angolo retto restio d’ipotenusa il virgola tre periodico dei miei bisogni estremi Il punto, la
e chissà se ora tu vedi il mio sorriso con gli occhi di zingara a rincorrersi Non foglie arse ma verdi germogli com’era …
-Camera d’aria sgonfia- Ah, madre, mi languisce l’ora non vederti a ripararla come i giorni quei di maggio che si
Ah, Cleopatra: la tua fine, scaduta come mozzarella scritta su talloni di pelle morta su scatole natalizie dimenticate i…
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