A MANUELA
sorse allora fulgida stella libando candori di lune a celesti sbocci oblio sfregio la storia. croci i suoi
sorse allora fulgida stella libando candori di lune a celesti sbocci oblio sfregio la storia. croci i suoi
saliva nell'antico lamento del vento l'urlo del mare libere vele sulle vie delle tue carte sali sciolti sulla tua
deserto e' la mia pace: polvere di ricordi vi si nasconde un cuore: sola corolla allo sterpo di quest'essere.
anche per me e’ guerra mentre resto qui’ in mezzo agli errori immerso nei pensieri non vivo piu’ in questo
vuoto di lacrime i cieli dei marinai sciolgono paure creano specchi di vita anime inesplorate come rami che graffiano
solo.... vagabondo senza amore per un sogno di liberta' solo.... nel silenzio di strani sguardi che non conoscono
batte al buio il mio cuore mentre passa il vento sogno musiche di onde del mare dove sono disegnate le tue
cammino verso il silenzio nella valle del niente vivo il mio fuori nella voce del giorno nella mia stanza di
capire i dubbi di un cuore i passi d’ansia dove si specchiano i miei pensieri ali aperte ad un cielo perso sui
mi affaccio dal monte un'immagine si perde all'orizzonte la pioggia non spazza i suoi ricordi la sua voce un
vago nei sogni che ti viaggiano a fianco respiri di polvere alati dal vento le mie parole volano via: dentro il tuo
fango lungo il mistero sentieri di strani pensieri sabbie mobili la speranza nel mio treno di tempeste si spengono
la’ dove il mare muore nasce il sogno strano sipario di una vita che non ha un poi mani tormentate da dolori.
tu donna compagna di nero emozione dispersa in un mondo di ombre di terre lontane nel difficile tempo nella
frantumare questo silenzio: cuori trasparenti soffocati dalla noia affondati nei suoi specchi offuscano le
la mia mente se ne va muore confusa nei giorni l’abbraccio forte del tempo mi stringe si placa e tace ma non il mio
il pensiero cerca foci sulle pigre acque del fiume.... straccio termina il suo viaggio attorcendosi a ramaglie.
cade nella notte il mio silenzio mentre il mondo e’ acceso dai sogni io nato dal mare non posso cambiare amore
nell’afore della mia stanza mentre la notte sfiora la gente ascolto l’abato silenzio di questo braccesco paese parte…
il suo ricordo tra le braccia del giorno nel dolore dell'amore nella sua storia persa nel tempo inconciliabile
resta muto il canto del mare finito senza eta' e' il mio tempo mentre cavalco maree di idee ferma e' l'immagine sui
nel buio isso la mia vela.... scivola lento tra le onde il mio tempo che cambia fino al cielo ascolto nel vento il
il dolce sopraggiungere dell’inquieta ombra come una stella echeggia nello spazio della vita sulle infaticabili
la luna nel bacio del cielo dirompe fiumi di speranze ciechi i miei piedi inchiodati su un vecchio passato su cortili di
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