Alzheimer
A grappoli strappi i ricordi di chi ha finito il futuro e nell’evanescenza dimora. Saccheggi memorie dispensi
Cesira Fonzi nasce a Roma il 06 Maggio 1961 dove vive e lavora. Tra i suoi interessi la poesia e la fotografia in bianco e nero, che ama vivere dal momento in cui nasce l’ispirazione, a quello in cui la stessa si materializza. Ama in particolare le poesie di Alda Merini, Sandro Penna e Giorgio Caproni. “Tra terra e infinito” è il suo primo libro di poesie, edito da ALETTI "Anime in transito" il suo secondo ed ultimo libro, edito da TWINS. Questa è la prefazione del suo ultimo libro: “Anime in transito” è una silloge nella quale l’autrice, in una sorta di lirica evocazione, narra di sé e delle sue più profonde, intime sensazioni. Una narrazione le cui parole diventano armonia, ovvero, esaltazione del pensiero, senza il supporto di una metrica, spesso stantia, di marca crepuscolare. Brani che rifiutano la banale recitazione. Composizioni in cui l’espressione non limita il pensiero. Quelle “Anime in transito”, che la creatività poetica di Cesira Fonzi situa in un continuum condizionato, dalle esigenze esistenziali che accompagnano l’umanità, sembrano seguire un tracciato che svanisce, lentamente, nella caligine di orizzonti lontani. Pino Ruscitti Il suo blog personale: "Briciole", dove, oltre le sue poesie ci sono pagine dedicate a poeti, alla fotografia, alla comicità, alla vita, etc... L' indirizzo del blog, per chi lo volesse visitare, è il seguente: sirapatti.blogspot.com
A grappoli strappi i ricordi di chi ha finito il futuro e nell’evanescenza dimora. Saccheggi memorie dispensi
Ti presta il tempo la vita ma quando crede lo riprende brutalmente. Solo a volte lo
Se non ti fossi voltata, ti avrei ricordata per le mani appassite tra i rifiuti, per il cestino colmo di avanzi del
Guardaci ora! Anelare refoli di fiato per qualche scampolo di eterno. Funamboli senza rete, orfani di quiete. Fu un
Se avessi avuto più coraggio, ignorato quelle ombre. Se avessi più forte abbracciato il
Penisole fantasma di bramose attese tracimanti, mete obliate di turisti distratti. Languiscono
Lo disperdesti là: nel sepolcro del tempo, nel fango, tra le pieghe di un pomeriggio stanco. Mentre
Se non ti fossi voltata, ti avrei ricordata per le mani appassite tra i rifiuti, per il cestino colmo di avanzi
Il frastuono dei pensieri echeggia nella stiva. Stelle binarie quegli occhi nel cielo d’inchiostro, che col mare si
I solchi sul volto, la pelle di lavanda e luna. Il grembiule sulla gonna lunga, ampia e avvolgente come un
Quando dal mio giardino l’ultimo fiore coglierò, fa' che polline eterno, verso il mio spazio
Ci sono respiri che soffocano i sensi, quelli che fai quando il travaglio lacera dentro e pare non aver
Mi donasti la vita in un'alba lontana di maggio, fummo sangue nel sangue sino al primo respiro di
Diventa socio del Club: accedi a La Piazza riservata, ottieni sconti su concorsi ed eventi e aiuti la community a crescere.