Terremoto
...macerie di cuori in un terremoto di solitudini...
...macerie di cuori in un terremoto di solitudini...
...non vorrei essere Felice ma diversamente Triste...
la sua curiosità la spinse a guardarsi attraverso gli occhi di lui... e vide un'immagine fantastica di uno
grazia di vita solare e gelida ti stringi con mani nude le tue speranze s'aggrappano cadendo al silenzio dei
sfoglio silenzioso le pagine del cuore e lentamente mi soffermo a guardare quel bianco sempre più
Sentire il suono di mille parole... e perdersi nei pensieri più nascosti... costruire immagini fantasticose e
vibrano le note che sfiorano le vene un'emozione invade il corpo e l'anima... sorrisi pieni di ricordi belli... e
vorrei regalarti un sorriso quando sei triste... asciugare le tue lacrime se stai piangendo... abbracciarti forte a me
tu si comm' a 'na sigaretta ca nun vuless mai stutà... si na sferulell 'e sole ca se n'fila rint'a na
amaro e nero il giorno s'apre sputa sentenze orrende... seduto osservo il nulla... un vuoto giù nel
Occhi che mi rapiscono sorrisi disegnati dolcemente intrisi di emozioni che vibrano e catturano pensieri... pensieri
Con le dita ti sfioro le labbra... che morderei dolcemente... sentirne il sapore ... e morire di desideri
Mi sforzo di scostare la tua immagine riflessa nei miei occhi sullo specchio della culla del dolore... e quando gli
Soffocanti strati di polvere posati con violenza coprono fogli di vita ingialliti... sprazzi di ingenue
stretto ad un cuscino immagino ancora il tuo viso qui ad un palmo dal mio il tuo dolce respiro che leggero mi sfiora le
sostavo sul quel mare mio malgrado solo ma soave quel suono dolcemente m'incantava tra l'onde rumorose e i fischi dei
Amo il profumo dei tuoi capelli appena lavati Amo mettere a posto quel ciuffetto che ogni tanto si perde e cade sul tuo …
Languide serenità si spengono in piccoli vuoti di memoria... Ardimentati col desiderio di bruciare momenti
"tu mi amerai per sempre" mai maledizione fu più grande nel cuor di chi pensa di non amar d'un tratto
lo ricordo su una bici a portar buon venti e non sempre arzillo nel suo moto ondoso si presentava elegante col vestito
rinchiuse senza un perché legate da corde spinose sanguinano alacremente s'inonda ed implode straripano nei
Passerò i giorni a cancellare il ricordo di ciò che non c'è stato... cercherò di riporre in
umida e fredda ... nascono vermi viscidi e affamati divorano pensieri contorti e ansimanti che restano
non respiro... sospiro dinanzi ai tuoi occhi tremo se mi sfiori in un pensiero ti guardo e mi perdo ti penso e ti
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