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Spiritualità 4 maggio 2012 · lettura 2 min · 1486 letture

Pink floyd

You Don't Know Me 9 racconti pubblicati
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la musica stride col paesaggio bucolico, i bassi fanno tremare l'aria, sento vacillare l'eco di un sax lontano. sono in pace col mondo e con me stessa, la musica nella testa sconfina oltre i neri pensieri ed in sordina cresce fino ad un frastuono di archi percussioni ed elettrizzanti arpeggi sò che il vicinato non è contento a parte la giovane coppia che fuma spinelli e senz'altro ama il rock duro....La giornata è alla fine è l'ora dei ritorni a casa gli appartamenti si riempiono di voci eppure è come se fossi sola nell'universo io e la musica a palla dentro le orecchie  fin dentro l'anima trame di silenzio appese al gorgogliare vibrante delle note. Mentre il cd continua a girare sullo stereo quasi esplode in petto l'assolo di chitarre elettriche frantumando dubbi laceranti sui peccati degli angeli. Ma gli angeli ascoltano solo musica d'archi..solo note celesti..il tempo scorre veloce inciampando in sospiri dell'anima, gli occhi umidi svelano la dolcezza di quelle note graffianti....  è un demone con la voce suadente a cantare per gli angeli....si alza delicato un refolo di vento le chiome degli alberi sembrano ondeggiare seguendo il rigo del pentagramma....che si sgrana piangendo come un coro solenne. la musica stride col paesaggio attorno ma io sono in pace col mondo. voglio una musica che sanguini per elevarmi a Dio il resto è solo spazio senza suono, canzone muta, rabbia che uccide meglio una musica che sanguini....per non morire

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«quando la musica è...strumento divino...»

L'autore
You Don't Know Me

il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me

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