Stordente serata
Era felicemente incredula... così etereo io, nella mia giovinezza, per molte irraggiungibile, lì con lei. L'atmosfera nella stanza era irreale: luci soffuse ambrate avvolgevano e annebbiavano la vista, l'incenso emanava tali effluvi che miscelati ai suoi profumi, rischiavano di confonder le percezioni, d'intorpidir la mente, di stordire l'anima. Velate azzurre trasparenze risaltavano mature prorompenti rotondità ancor sconosciute, più inebrianti dell'atmosfera circostante. Lei si adagiò dolcemente sul sofà vicino a me, io ero completamente ebbro. La sua pelle esalava vapori speziati, mi sentii sospeso in un alone irreale. Suadenti sussurri erano le sue parole, le sue mani con sinuose movenze, lambivano il mio volto sfiorandomi i capelli, la mia frenesia ascendeva, caddero i veli, il mio sguardo cadde lì, altare dove ogni foco arde; cedere... naufragare dolcemente, affondare nel riflusso del voluttuoso vortice sapientemente ordito, mai più tornare... per l'eterno perdermi... l'ultimo lembo probo mi dette appiglio... mi ritrassi appena in tempo, scorsi pallore latteo di paura, implorante silenzi, accennai con la testa. Mai saprà mio fratello...
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
intrigante ....ma ora tuo fratello lo sa !!!!!!!! (Enrico Baiocchi)
Commenti (1)
racconto sensuale, apprezzatissima la fine, complimenti Massimo <br> bravo anche nei racconti!

