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Fantasy 8 giugno 2012 · lettura 3 min · 1141 letture

Il corretore ortografico

Antonio Fortugno 59 racconti pubblicati
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Perché non correggi la punteggiatura. Ogni volta segni rosso dopo secondi ti pare che ho tempo di tornare indietro e correggere. Perché noti la mia ignoranza già tanti mi rompono le palle. Chi ti ha inventato, un pazzo haker (mi da errore sulla parola ovvero guru) in soffitta fumato e bevuto. Non vedi che sei un giudice ingiusto e poi io scrivo come voglio... va bene. Immagina se fossi una persona al vertice tu la umilieresti forse.

 

Invece sei utile anche se non imparerò mai a scrivere perché ti rifiuto. Come faccio ad amare una macchina. Come faccio a dire questa è la mia opera se tu dipingi tutto di rosso.

 

E poi sono incazzato per altri motivi ma tu dovresti comprendermi. Invece vigliacco aspetti al varco i miei errori. Dai facciamo pace. Secondo te un vero scrittore ti usa ho ha una cultura superiore. Sai l'ultimo scritto è è sparito dalla memoria, ti interessa? Visto che ci sei correggi tutti gli errori dell'umanità e poi butta tutto nel fosso. Adesso spiegami perché me la prendo con tè, forse perché non puoi rispondermi. Si sono paranoico e forse ti metterò nel forno a micronde (mi da errore sulla parola la macchina che ti riscalda il latte meglio del correttore ortografico). Capisci che non dialogo con le persone perché sono fobico e sono pazzo perché me la prendo con le macchine. Mi hai convinto ti userò escludendoti qualche volta per farti uno scherzo tanto tu un lavoro lo trovi sempre vero. Tutti la a scrivere ma chi se ne frega di quello che scriviamo, questi sono urla nel deserto infuocato. Forse il serpente mi ha preso sul serio. Angeli perdonatemi per questa parodia ma come curo le mie nevrosi, il mio ego, la mia ignoranza.

 

PS. Vuoi crearmi uno spunto per scrivere? Vigliacco il denaro.

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«Come si crea la pazienza?, o capito.»

L'autore
Antonio Fortugno

Sono nato uomo poi sono diventato un cartone animato. Parlo solo con esseri della fantasia. Sono simpatici e gli voglio tanto bene. Se vuoi parlare con mè prima diventa un cartone. Ma va bene anche umani se ironici.

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