38 lettori online · 355.922 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Racconti Amore
Amore 28 agosto 2012 · lettura 3 min · 1458 letture

Questa volta sarà diverso

Sara Acireale 35 racconti pubblicati
+ Segui



Elena è seduta in riva al mare, sola, con i suoi calzoncini sdruciti... Guarda il lontano orizzonte. Non ha voglia di comunicare con nessuno, vuole stare tranquilla ad osservare il mare.
Quando ha saputo che non c'eri più, a poco a poco si è sentita svuotata. Eppure non ti ha mai visto. Non sa com'eri né come saresti diventato. Sa soltanto che c'eri e... adesso non ci sei più. Il mare azzurro le sorride. Le onde schiumose sono soltanto una triste musica di sottofondo ai suoi pensieri. Cammina lentamente lasciandosi bagnare da qualche spruzzo. Ripesca alla rinfusa degli attimi lontani nel tempo ma... sempre vivi in lei e ogni sensazione si riveste di crudeli nostalgie.
Raccoglie una conchiglia. La lancia lontano, tra i flutti. Senza una ragione l'hai lasciato. Era aprile. La dolce primavera era piombata sul suo corpo... come una strega in agguato ti aveva strappato via da lei.  Con una messaggio istantaneo quella dannata macchina ti aveva fotograto. Zac... due scatti in bianco e nero per dire che c'eri... esistevi. Dopo una settimana infernale... hai abbandonato il suo corpo... Non c'eri più.
Nella sua mente la tua immagine c'è sempre...
Elena fa due passi verso il faro... poi si ferma quasi subito. Riaffiorano nella sua mente ricordi di te... un battito che rispecchia una vita... Il tuo battito non c'è più. Ti hanno tolto dal suo corpo... lei ti avrebbe tenuto, LEI ti amava più di se stessa. Tu hai voluto andartene... forse non ti attirava l'idea di nascere in un mondo così problematico. Nel suo corpo è rimasto un vuoto... uno spazio vuoto da colmare.
Si alza e fa ancora due passi. L'acqua le bagna le caviglie. Come quando era cosciente della tua presenza Elena ora rivive quei piccoli, “ grandi”...istanti lontani... E passa da una gioia immensa a una tristezza infinita. Non servono più neppure le lacrime ormai.
La vita continua... Sono  trascorsi ormai tre mesi da quando te ne sei andato... Bisogna ricominciare a vivere... Un gabbiano vola nel cielo e sembra augurarle una nuova vita, una rinascita.

Il ginecologo che l'ha visitato l'ha baciata sorridendo, poi le ha detto che va tutto bene, un nuovo essere si sta formando dentro di lei e questa volta può essere fino in fondo... questa volta  sarà diverso, potrà stringere tra le braccia un bambino nato da lei...
Questa volta ti potrà toccare, accarezzare, nutrire, amare. Questa volta vedrai questo mondo con tutte le sue cose belle e le sue contraddizioni.
La mente di Elena comincia già a dipingerti e ti prospetta ancora più bello di prima... Canta una ninna nanna per te che ci sei stato e per te che ci sarai.

Il mare le sorride e il blu si espande fino a diventare immenso. Cielo e mare si confondono. Esce dall'acqua e si accorge che piove...
Laggiù all'orizzonte vede un tenero corpicino rosa con un cuoricino che batte... questa volta batte davvero. Le sue labbra sembrano schiudersi a un sorriso...

Elena è ancora qui, seduta in riva al mare con i suoi calzoncini sdruciti. È in attesa di te e aspetta... che le cresca il pancione

💬 5
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
‹ Racconto precedente
Il racconto del bosco
Racconto successivo ›
Anna e Giovanna
‹ Precedente di Sara Acireale: Le tre grazie
Successivo di Sara Acireale: La casetta sull'albero

«Dopo un aborto spontaneo Elena è pervasa da tanta tristezza, sente un grande vuoto dentro di lei... dentro il suo corpo ma... leggete il breve racconto GRAZIE»

L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

Tutti i racconti →

La bacheca del racconto

Le sensazioni lasciate dai lettori.


un bel messagg alla vita e alla maternità. Brava!! (giovanni bagnariol)

scusa, non ho opzione segnalo..come avessi fatto (giovanni bagnariol)

Delicato e intenso racconto, pieno di speranza! (rosanna gazzaniga)

Bravissima, una fine descrizione psicologica!fiocc (rosanna gazzaniga)

scrivi sempre perchè sei brava !un bacio. (Colomba)

meriti un fiocco e più,ciao Poetessa! (Colomba)

Brava Sara!..Fiocco!...Ciao. (Cinzia Gargiulo)

Sara mi hai commossa, bravissima. fioccone (Lorella Elle)

tanta emozione !complimenti!sei bravissima! (Caterina Zappia)

Un bel racconto colmo di tanta speranza. Brava (Grazia La Gatta)

mi hai commossa, complimenti x tutto amica mia (Pierangela Fleri)

commosso applaudo al tuo racconto.. (Giacomo Scimonelli)

Grazie a te Sara... Ti voglio bene commossa!!! (Patrizia Ensoli)

Commenti (5)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
g
giovanni bagnariol28 agosto 2012

In un mio libro riportavo gli effetti traumatici che ogni aborto( sopratutto in quelli volontari) provoca nella donna... ferite, stando alle loro stesse testimonianze, che lasciano una profonda cicatrice e sopratutto un profondo vuoto e amarezza nell'anima. Brava Maria!!! La donna è un essere meraviglioso (e senz'altro più grande dell'uomo) anche e sopratutto perché ha ricevuto il meraviglioso dono della maternita. Brava Maria!! Questo racconto è un inno alla vita! Segnalo e fiocchetto.

C
Colomba29 agosto 2012

La donna tanto forte e altrettanto fragile di fronte ai problemi della maternità,soprattutto alla perdita di un figlio, dramma che purtroppo coinvolge molte donne, tuttavia, la protagonista di questo bel racconto con coraggio e speranza attende di nuovo un bimbo, fede e ottimismo si fondono in un solo eco: " Aspetto un bimbo ",i miracoli della natura, per fortuna si ripetono, racconto ben stilato, piaciuto soprattutto per il lieto fine, e le emozioni che sa trasmettere al lettore!

Cinzia Gargiulo30 agosto 2012

Un racconto che fa riflettere su quanto sia doloroso l'aborto... ci sono donne che restano così traumatizzate da aver paura di riprovare ad avere un figlio ed altre che, come la protagonosta del racconto, con coraggio e fede ci riprovano. <br/> Il racconto è ben scritto, scorrevole e coinvolgente.

Lorella Elle30 agosto 2012

Sono in autostrada e leggo... questo racconto è bellissimo e mi commuove tanto, sarà perché amo molto i bambini, la maternità, la vita che continua. Per una donna è doloroso perdere un figlio anche se ancora nel grembo... è già vita, è già battito. Posso immaginare una perdita, posso assaporare la sua nuova gioia... abbraccio, anche se in modo figurato, Elena.

franca merighi 422 agosto 2017

Bellissimo svolgimento di un dolore immenso come quello di perdere un figlio, ma allo stesso tempo, la gioia di sentire dentro di se il battito di un nuovo cuoricino, che presto vedrà la luce del meraviglioso giorno che sorgerà...