Gli alberi
Sono il legame con la terra le radici e la terra, carica del corpo, necessita di loro per parlare al mondo. Quando il vento passa fra le fronde, rami e foglie cantano, raccontando delle voci che essa assorbe. Un' energia invisibile l'avvolge ed è quel tutto, collegato al tutto. Se non corri, se sei obbligato a fermarti, se per qualsiasi motivo esci dal vortice assordante in cui l'uomo si è costretto, può darsi che tu possa ricominciare a sentire la solitudine che cammina e parla, l'assenza … La voce ha suono, ma l'anima in fondo è sola. Capita di sentire spesso il vuoto della comprensione, nessuno in fondo può entrarti dentro, darti quell'abbraccio intimamente profondo che ti faccia sentire a casa, protetto e parte di una trama più vasta. Accade raramente di essere "VISTI ", se questo miracolo avviene, sono attimi, poi inevitabilmente ti ritrovi nuovamente solo. Chissà, forse è un' assenza antica che giunge da prima di noi.. E' questo che gli alberi sanno, mentre annodano i passi alle parole, affidando le foglie al vento, in lamenti silenziosi, di anime che si rinnovano.
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
un nodo sul fiocco. un nodo sul ramo. (Lorella Elle)
Me lo porto via è stupendo...un abbraccio (Nicolina Macari)
bello il pensiero... favolosa la musica.. (Idalgo Visconti)
profonda analisi ,scritta come un poema.Brava (valencia47)
una lettura bellissima che entra davvero dentro... (Antonella Scamarda)
Commenti (2)
scritto con indiscussa maestria... e completamente condivisa... anche se ci guardano, ci fissano mille occhi... fosse pure il gigante Argo dai cento occhi a guardarci... nessuno mai riesce a vederci...
Guardati e non VISTI. Sentiti ma non ascoltati, vivi ma spesso non consapevoli, non grati della bellezza della natura che riesce ad avvicinarti ad un senso, a sconfiggere il vuoto. <br/> Un racconto che diventa poema, bella scrittura davvero

