Monologo
Certo, a tutti piacerebbe vivere sempre col vestito della passione, indossare il magico cappellino delle domeniche di festa e starsene eternamente felici. Sarebbe questa terra un paradiso. Purtroppo non è così.
Questa terra non è per niente un paradiso, è solamente una grossa palla con dentro del fuoco che gira su stessa. La verità è che abbiamo perso la capacità di soffrire, di starcene da soli e riflettere sul dolore. La verità è che non siamo forgiati per le difficoltà interiori. Ci siamo smarriti in un progresso fatto di beni materiali. Ci hanno fatto credere che tutto è possibile. Siamo diventati come bambini sempre in cerca del dolce della nonna di turno. Ci siamo allontanati da noi, credendo alle favole dello scrittore di turno. Ecco che quando siamo soli con noi stessi per breve tempo, perdiamo la posizione con l’altro o l’altra, tutto sembra una catastrofe imminente. Scappiamo come conigli impauriti. Abbiamo paura della cruda natura, o meglio, di una realtà quotidiana e non, che rompe i margini di noi stessi. Ci hanno reso tali, per manovre di mercato, per interessi di arricchimento.
Siamo tutti in smarrimento totale. Cerchiamo affamati sempre qualcosa che ci allontana da noi, proiettiamo, sconfiniamo, divoriamo il tutto rendendo il buco del vuoto molto più grande di quello che immaginiamo.
Hanno spento la luce nel paese dei balocchi. Ora sembriamo burattini spenti in cerca di fate. Non ci riconosciamo in nessuna memoria, vogliamo…
Al primo negarci soffriamo, andiamo in tilt con un nulla. Non ci guardiamo più allo specchio, non ci accettiamo, cerchiamo sempre in una qualsiasi cosa, quel qualcosa che ci mantiene in vita. Abbiamo perso la capacità di cercare quel qualcosa in noi, nel nostro essere che è munito di risorse che nemmeno conosciamo. Quelle risorse che ci hanno reso uomini e ci hanno condotto all’evoluzione della specie su questa terra. Ogni uomo nasce con un bagaglio di emozioni, di autostima e forza per lottare. Questo l’abbiamo dimenticato, ci siamo affacciati alla finestra del tutto è concesso. Non è così miei cari amici, non c’è un tutto bene, come non c’è un tutto male. Esiste la vita e con essa il dolore, la morte, l’amore, tratti di tempo di felicità, di noia, di oscuramento e non. Questo è la vita, è va vissuta senza lamento, ma con coraggio di capirne il senso e di comprendere chi siamo e dove andiamo, a discapito di questa società che nulla offre se non la morte dell’uomo stesso.
Rimbocchiamoci le maniche. Partiamo da noi, osserviamoci, riflettiamo su di noi stessi. Del dolore facciamone uno stimolo al miglioramento, uno stimolo all’evoluzione e alla comprensione del nostro esistere. Non scappiamo da quello che realmente siamo, non fuggiamo da quello che potremmo essere. Siamo anche pausa e dolore nelle manifestazioni, è questo che ci aiuta a essere uomini forti di spirito e pronti a intraprendere nuove strade che ci portano poi a vedere dentro di noi il vero arcobaleno che siamo. Coraggio amici, basta solo un po' di sana volontà per migliorarci anche perchè migliorando noi, miglioreremo gli altri nella loro comprensione. Dobbiamo solo essere fieri di questa opportunità che la vita ci offre, altro da questo io non conosco. Siamo arcobaleni! Apriamo gli occhi su di noi.
Questa terra non è per niente un paradiso, è solamente una grossa palla con dentro del fuoco che gira su stessa. La verità è che abbiamo perso la capacità di soffrire, di starcene da soli e riflettere sul dolore. La verità è che non siamo forgiati per le difficoltà interiori. Ci siamo smarriti in un progresso fatto di beni materiali. Ci hanno fatto credere che tutto è possibile. Siamo diventati come bambini sempre in cerca del dolce della nonna di turno. Ci siamo allontanati da noi, credendo alle favole dello scrittore di turno. Ecco che quando siamo soli con noi stessi per breve tempo, perdiamo la posizione con l’altro o l’altra, tutto sembra una catastrofe imminente. Scappiamo come conigli impauriti. Abbiamo paura della cruda natura, o meglio, di una realtà quotidiana e non, che rompe i margini di noi stessi. Ci hanno reso tali, per manovre di mercato, per interessi di arricchimento.
Siamo tutti in smarrimento totale. Cerchiamo affamati sempre qualcosa che ci allontana da noi, proiettiamo, sconfiniamo, divoriamo il tutto rendendo il buco del vuoto molto più grande di quello che immaginiamo.
Hanno spento la luce nel paese dei balocchi. Ora sembriamo burattini spenti in cerca di fate. Non ci riconosciamo in nessuna memoria, vogliamo…
Al primo negarci soffriamo, andiamo in tilt con un nulla. Non ci guardiamo più allo specchio, non ci accettiamo, cerchiamo sempre in una qualsiasi cosa, quel qualcosa che ci mantiene in vita. Abbiamo perso la capacità di cercare quel qualcosa in noi, nel nostro essere che è munito di risorse che nemmeno conosciamo. Quelle risorse che ci hanno reso uomini e ci hanno condotto all’evoluzione della specie su questa terra. Ogni uomo nasce con un bagaglio di emozioni, di autostima e forza per lottare. Questo l’abbiamo dimenticato, ci siamo affacciati alla finestra del tutto è concesso. Non è così miei cari amici, non c’è un tutto bene, come non c’è un tutto male. Esiste la vita e con essa il dolore, la morte, l’amore, tratti di tempo di felicità, di noia, di oscuramento e non. Questo è la vita, è va vissuta senza lamento, ma con coraggio di capirne il senso e di comprendere chi siamo e dove andiamo, a discapito di questa società che nulla offre se non la morte dell’uomo stesso.
Rimbocchiamoci le maniche. Partiamo da noi, osserviamoci, riflettiamo su di noi stessi. Del dolore facciamone uno stimolo al miglioramento, uno stimolo all’evoluzione e alla comprensione del nostro esistere. Non scappiamo da quello che realmente siamo, non fuggiamo da quello che potremmo essere. Siamo anche pausa e dolore nelle manifestazioni, è questo che ci aiuta a essere uomini forti di spirito e pronti a intraprendere nuove strade che ci portano poi a vedere dentro di noi il vero arcobaleno che siamo. Coraggio amici, basta solo un po' di sana volontà per migliorarci anche perchè migliorando noi, miglioreremo gli altri nella loro comprensione. Dobbiamo solo essere fieri di questa opportunità che la vita ci offre, altro da questo io non conosco. Siamo arcobaleni! Apriamo gli occhi su di noi.
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
L'autore
Pasqui
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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