La sveglia tiranna
La Città ancora dorme, le stelle dominano il cielo, il silenzio assordante regna sovrano...
La mia sveglia tiranna, rompe l’ incanto, sicuramente rompe!... E’ l’ ora d’ alzarsi, di andare a lavorare, un altro giorno da scalare, nella lunga scalinata della vita.
In un batter d’ occhio sono già fuori a respirar l’ aria frescolina che mi da la giusta carica. Una corsa in auto e via a cominciare una lunga giornata di lavoro, con l’ occhio all’ orologio e la mente ai miei cari a casa... Compio il mio dovere e ne sono orgoglioso. Come macchinista ho trasportato mille vite di sconosciuti da un capo all’ altro della Sicilia, ognuna al proprio destino, con mille incognite e desideri. Qualche viaggiatore arrivando in perfetto orario soddisfatto mi dice: grazie Maestro ciao... ci vediamo domani! ....Ed io gli rispondo: Se Dio vorrà! ...
...Il ritorno è ancor più bello, perché so che torno a casa e trovo il mio bimbo che ancora dorme. Per non rovinargli il risveglio mi ricorico adagio accanto a lui come se nulla fosse accaduto. Lui è caldo, io infreddolito . Chiudo gli occhi sperando di poter dormire un po’ ma una piccola manina mi scuote e mi invita ad alzarmi. E’ il mio piccolo angioletto che mi dice: "Dai papà, dai! "No bo bò!, basta bo bò! ". Ma perchè, io ho forse dormito? Mi viene un grande dubbio, se ho realmente lavorato, oppure ho dormito e sognato tutto. Lascio a voi darmi una convincente risposta...
Molti mi conoscono col nome di "Stefano 61". Pubblico con gioia le poesie in questo Sito dal 2008, affrontando varie tematiche delicate che hanno riscosso sinceri apprezzamenti da parte degli altri autori, dando così sfogo alla mia vena poetica che ho sin da ragazzo. Altre passioni che coltivo sono quelle per la fotog
Commenti (1)
Brano dolcissimo, scritto in modo molto spontaneo e scorrevole.
Letto con tanto piacere ed apprezzato

