Casolare
Corro, vado avanti. Arrivo a destinazione ed alla mia stazione. C'è un grande parco, tanta animata gente. Un gran pensare di cervelli. Ancora molti devono arrivare. Sono li con il mio zaino. Mi intrufolo tra i ragazzi. Sono un pò fuori posto in quest'ambiente. Sono qui per una persona, sono qui per lei, la luce dei sogni miei. Osservo, scruto, mi mimetizzo. Parlo con qualcuno in attesa dell'apertura dell'evento. Faccio un giro, mi libro nell'aria. Volo per il parco. Lo giro tutto, in alto ed in basso, in lungo ed in largo. Trovo luoghi a me vicini, dove ci sono i cittadini. Parte un missile per aria. Attraverso il tuo occhio devo prendere la mira. Devo essere preciso ed attento. Dovrò essere un portento. O il missile tornerà indietro e distruggerà il ponte di lancio. L' occhio verde del mio amico e compagno soldato. Si lotta tra le bombe nel cortile e nel piazzale, tra vecchi compagni d'armi ed antichi nemici che son sempre più arditi. Spara di qua, spara di la, si spara il dardo nell'oscuro ciel attraverso i confini del pianeta, che sembra una mongolfiera. Se si buca il pallone, si ricarica d'energia alla base, per combattere l'alieno che distrugge il mondo intero. E la storia si ripete in ogni luogo ed in ogni dove, fino a che non si sveglia il canide dormiente. Lui mangia tutto allegramente, divora in un boccone, con la scorza di limone. Il mondo si ricrea se c'è la forza di livrea. Un' esplosione distrugge il mondo, ma non muoio fino in fondo. La luce prima mi acceca e poi c'è un grande buio. Piano piano sorge l'alba e la terra si riforma. Si ricrea l'atmosfera al calar della sera con la luna tenebrosa e sincera.
ragioniere, impiegato, musivista, poeta, pittore, scrittore, studente del liceo artistico di Grosseto, ho fatto numerose mostre a Grosseto e provincia ed a Roma. Ho pubblicato diversi libri di poesie e racconti
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