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Biografie e Diari 21 aprile 2013 · lettura 3 min · 1241 letture

Un bel giorno

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mirko federici 63 racconti pubblicati
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Nel ventesimo giorno di aprile mi ritrovai nella mia città natale a partecipare ad una fonte battesimale c’ erano amici ne ho fatti di nuovi c’è un bel bambino una gioia per i grandi e piccini l’ emozione che nasce dai vecchi ricordi lascia spazio ai nuovi giorni di primavera e troppo presto viene la sera. 

Nuovi incontri ci saranno in estate e per tutto l’ anno l’ amicizia durerà da qui e per l’ eternità. 

La mattina si respira aria buona nella mia Roma. Si passa dai parenti, cugina e nipote, la mia speranza del futuro. Si riparte verso il battistero. Non ci siamo stati mai. C’è un pò di traffico. Arriviamo in loco, si parcheggia in punto, naturalmente quello sbagliato. C’ è anche un abusivo. Troviamo la strada giusta. Riconosco la zia di manu. La saluto. Poi c’è la mamma, che mi riconosce subito. Entriamo stanno battezzando. Manu ha una bella giacca rossa. Ha un viso solare. Occhi color cielo. Il bimbo è un amore. A volte piange. Poi si calma. Il sacerdote è uno spettacolo. Nel frattempo vedo Nuccio. Gli chiedo se mi riconosce. Mi ha visto da piccolo e non può farlo ora. Poi gli dico chi sono e rimane sorpreso. Manu, alla fine della cerimonia, ci presenta il piccolo Lollo, il padre e la zia ed il nonno. Conosciamo poi altri del nostro vecchio quartiere. Li seguiamo per arrivare al ristorante. Chissà se u giorno torneremo a Roma a vivere. Sarebbe bello, ma quanto traffico. Arriviamo al ristorante. Conosco un pò meglio alcuni amici di manu e il suocero e le zie. Mi presento come mosaicista e presunto carabiniere mostrando il tesserino dell’ associazione. E’ stato un bel giorno. Mi sono divertito molto. Il nonno del piccolo è troppo forte. Scopro che la zia del piccolo è del mio stesso quartiere ed amica di vecchia data di Manu. 

Magari diventeremo amici. Quest’ estate verranno a trovarmi. Non vedo l’ ora. Ci siamo ritrovati dopo venti anni. Io sono stato in un altro mondo per lungo tempo, ma ora sono tornato e rimarrò in contatto con i miei amici come manu e la sua famiglia, amici veri. Pur nella mia timidezza, mi sono trovato benissimo e sono rimasto simpatico. Mi conoscevano già. Ormai sono famoso. La serata continua con il pranzo ed una torta spettacolare. Si prosegue con il rito delle foto. Io ho fatto poche foto. Voglio ricordarmi questi momenti nella mente e nel cuore con il mio calore. Partendo verso la Toscana, Roma già manca. Aria bona, come no? Aria di casa mia. Un giorno bello. Un’ amiciza forte indissolubile e che lo sarà sempre di più.

Nel ventesimo giorno di aprile mi ritrovai nella mia città natale dove ci fu una fonte battesimale nel battistero della città eterna dove ogni anima mai si è persa. Tanti bambini, tanti piccolini uno è speciale della amica mia del cuore gli amici ritrovati di tanti giorni felici l’infanzia ci ha legati nel ricordo ci ha uniti e da qui da oggi saremo per sempre per la pelle amici.



 

 

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
mirko federici

ragioniere, impiegato, musivista, poeta, pittore, scrittore, studente del liceo artistico di Grosseto, ho fatto numerose mostre a Grosseto e provincia ed a Roma. Ho pubblicato diversi libri di poesie e racconti

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