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Ragazzi 16 maggio 2013 · lettura 3 min · 1405 letture

Tombolino

Patrizia Ensoli 18 racconti pubblicati
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Quella mattina Matteo, quando la mamma amorosamente lo svegliò, disse che non stava bene, un forte mal di pancia lo aveva tenuto sveglio tutta la notte. Così restò un altro po' accoccolato nel tepore delle sue coperte e, come d'abitudine continuò i suoi viaggi fantastici nella mente. All'improvviso, un forte trambusto lo distolse dal suo fantasticare; si alzò, corse alla finestra, due treccine bionde dondolavano dietro la siepe che delimitava il confine con il giardino accanto... i nuovi vicini. Improvvisamente il mal di pancia era scomparso e Matteo si vestì di fretta, si precipitò giù per le scale attraversando la porta d'ingresso, quasi a trascinarla con se, facendo un testa- coda appena toccato il giardino! Riprese fiato e con fare circospetto si avvicinò alla siepe... mentre nella sua mente risuonavano le voci dei compagni di scuola: “ Tombolino, Tombolino.... ah ah ah, guardate il cicciottello come guarda la compagna di Maria, rosso come un peperone gonfio di ripieno!!! “ Inaspettatamente una vocina sussurrò: “ Ciao, come ti chiami? “ Due occhietti incuriositi, azzurri come il mare sbucavano da un cespuglio, Matteo diventò più rosso di un papavero e timidamente rispose:” Matteo Tombolino” … Tombolino? “ E' il tuo cognome? “ disse la bambina. Matteo si fece coraggio e spiegò che quello era il nome con cui lo chiamavano i suoi compagni di scuola, nato dal fatto che era bello cicciottello, allora la bimba sorrise, scavalcò la siepe e iniziò a giocare con lui. La mattina seguente Matteo si recò a scuola con treccine d'oro e, in prossimità dell'edificio, tutti i compagni rimasero a bocca aperta quando videro Tombolino mano nella mano di quella bellissima bambina, tutti rossi d'invidia, non ebbero il coraggio di spiccicare parola. Passò il giorno, passarono gli anni e Matteo diventò un famoso scrittore di storie fantastiche, quel suo vivere interiore, quel suo disagio, avevano sviluppato in lui capacità straordinarie... e nel suo cuore ringraziava i compagni per le derisioni che lo avevano fatto diventare sensibile e unico, mentre Treccine d'oro, nel corso degli anni, divenne la sua più cara amica e la forza motrice della sua sicurezza. Crescendo Matteo perse tutti i suoi chiletti di troppo trasformandosi in uno splendido uomo.

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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Patrizia Ensoli

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simpaticissimo mix, brava Tombolina trecce d'oro (Idalgo Visconti)

Un bel racconto,un pò come il brutto anatroccolo (Gentiana Marika)

L'artista nasce da un vissuto non facile esempi (Pulse)

Come Modì e Van Gogh sono esemplari , bohémienne (Pulse)

Che hanno dato vita a spettacolari opere artistich (Pulse)

Molto lontane a mere opere commerciali. Tombolino (Pulse)

Ha un vissuto creativo e riflessivo molto intenso (Pulse)

La sofferenza è maestra di vita**************** (Lorella Elle)

Commenti (2)

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Idalgo Visconti16 maggio 2013

Simpaticissimo mix... piacevole nella lettura e fantasioso... Piaciuto

Lorella Elle16 maggio 2013

Molto spesso avere vicino "la persona giusta" o fare "l'incontro giusto" può cambiarci la vita, invertire situazioni che sembravano senza via d'uscita... E poi l'affetto crea fiducia, l'appoggio e la comprensione aiutano a spianare la strada... Ed è bello farsi prendere per mano così... A volte mi chiedo quale forza muova l'invidia e la cattiveria... perché è sempre in vantaggio rispetto all'amore... e sempre presente. Complimenti a Tombolino... sicuramente se lo litigano...