Senza Te
Maria R Troncia Lady Luna
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Manchi... come l' aria che mi hai rubato in ogni respiro... di te...
Insonne, questa notte, ti penso... e ti cerco, ancora... nello spazio che abitavi, in ogni angolo di questa casa... Non son serviti a niente i consigli... le parole... mi dicevano saresti stata la mia rovina... e, forse, ora... me ne rendo conto... in questa mia veglia, nel cercarti... ancora...
Mi serve aria... l'aria...
Esco, per non pensari... per affogarti nel passato, nella notte, o magari in un caffè...che è solo una scusa, anzi una speranza... I piedi vanno da soli, verso quel viale buio, in cerca di quella luce, fioca, che mi viene incontro... ad ogni passo... lei non mi ha mai tradito...Lei no! Vecchia insegna penzolante, è sempre li... ad ogni ora del giorno ma, sopratutto, della notte... quando Morfeo è latitante e i pensieri sono chiodi... Tiro un respiro... entro... Gli occhi vagano, in quello spazio smunto e lercio... ti cercano... e niente... non ti vedo... o, meglio, non ti trovo... non più... Spero che sia solo un effetto ottico... la visuale distorta dalla barista "ingombrante"...ma niente... lei si sposta e così realizzo... il tuo posto...è vuoto... e mi sembra immenso, ora... in mezzo: uno stupido cartello...
è solo un attimo... di smarrimento, di rassegnazione... o, forse, il giusto momento per capire...
I pensieri corrono... lenti... non so se ascoltarli e fuggire... o restare... e ordinare quel maledetto, semplice caffè...
Una mano mi si incolla alla spalla... e per un attimo ho sperato... si, avrei chiesto di te a lui...lui, come l'insegna, non mi hai mai tradito... mai... Vagamente parlo del più e del meno... e lui, ignaro mi risponde... non sa che, ora, per me... il più sei solo tu... I caffè sul banco sono neri peggio della notte... e lui, il solito perditempo, gira il suo come se dovesse uscirne fuori il genio... per un attimo sorrido: il genio del caffè... Ma è solo un flash... un bagliore... il mio pensiero primario sei tu... che mi muori, dentro... nelle sue parole... Anche lui, come me...è da tempo che non ti vede... anzi, per meglio dire... che cerca di non pensarti nemmeno...
Già...non pensarti...
Mi serve aria... l'aria... pulita...
Mi ritrovo, così, a camminare nel freddo di questa notte... della tua assenza...
Non ricordo, nemmeno, se l'ho salutato... pazienza... se ne farà una ragione...
I passi mi riportano indietro... ma continuo a pensarti...
non ci sei, non ti troverò ad aspettarmi...
dovrò abituarmi al non averti... a fare a meno di te, del tuo sapore che mi confonde la bocca... del tuo odore che reimpiva l'aria e i miei giorni...
ma ti penso...
e, non so come... vedo due occhi, perfidi... scrutarmi e sogghignare... con grande soddisfazione...
e, forse... hanno ragione... che sarà mai!!!...Senza Te!!!...
posso farcela...
ma ti penso...
e mi rivedo in quel maledetto cartello... che, tronfio, ha preso il tuo posto...
- no smoking -
per l'immensa felicità...
del mio cardiologo...
Insonne, questa notte, ti penso... e ti cerco, ancora... nello spazio che abitavi, in ogni angolo di questa casa... Non son serviti a niente i consigli... le parole... mi dicevano saresti stata la mia rovina... e, forse, ora... me ne rendo conto... in questa mia veglia, nel cercarti... ancora...
Mi serve aria... l'aria...
Esco, per non pensari... per affogarti nel passato, nella notte, o magari in un caffè...che è solo una scusa, anzi una speranza... I piedi vanno da soli, verso quel viale buio, in cerca di quella luce, fioca, che mi viene incontro... ad ogni passo... lei non mi ha mai tradito...Lei no! Vecchia insegna penzolante, è sempre li... ad ogni ora del giorno ma, sopratutto, della notte... quando Morfeo è latitante e i pensieri sono chiodi... Tiro un respiro... entro... Gli occhi vagano, in quello spazio smunto e lercio... ti cercano... e niente... non ti vedo... o, meglio, non ti trovo... non più... Spero che sia solo un effetto ottico... la visuale distorta dalla barista "ingombrante"...ma niente... lei si sposta e così realizzo... il tuo posto...è vuoto... e mi sembra immenso, ora... in mezzo: uno stupido cartello...
è solo un attimo... di smarrimento, di rassegnazione... o, forse, il giusto momento per capire...
I pensieri corrono... lenti... non so se ascoltarli e fuggire... o restare... e ordinare quel maledetto, semplice caffè...
Una mano mi si incolla alla spalla... e per un attimo ho sperato... si, avrei chiesto di te a lui...lui, come l'insegna, non mi hai mai tradito... mai... Vagamente parlo del più e del meno... e lui, ignaro mi risponde... non sa che, ora, per me... il più sei solo tu... I caffè sul banco sono neri peggio della notte... e lui, il solito perditempo, gira il suo come se dovesse uscirne fuori il genio... per un attimo sorrido: il genio del caffè... Ma è solo un flash... un bagliore... il mio pensiero primario sei tu... che mi muori, dentro... nelle sue parole... Anche lui, come me...è da tempo che non ti vede... anzi, per meglio dire... che cerca di non pensarti nemmeno...
Già...non pensarti...
Mi serve aria... l'aria... pulita...
Mi ritrovo, così, a camminare nel freddo di questa notte... della tua assenza...
Non ricordo, nemmeno, se l'ho salutato... pazienza... se ne farà una ragione...
I passi mi riportano indietro... ma continuo a pensarti...
non ci sei, non ti troverò ad aspettarmi...
dovrò abituarmi al non averti... a fare a meno di te, del tuo sapore che mi confonde la bocca... del tuo odore che reimpiva l'aria e i miei giorni...
ma ti penso...
e, non so come... vedo due occhi, perfidi... scrutarmi e sogghignare... con grande soddisfazione...
e, forse... hanno ragione... che sarà mai!!!...Senza Te!!!...
posso farcela...
ma ti penso...
e mi rivedo in quel maledetto cartello... che, tronfio, ha preso il tuo posto...
- no smoking -
per l'immensa felicità...
del mio cardiologo...
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brava piaciuto (Paola Pittalis)
Molto bello! (Sophronia)
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