Che distrazione!
Annamaria Cherchi
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- Eravamo agli inizi del 1980, al Partito Sardo d’ Azione eravamo in pochi, si cercavamo di essere presenti alle varie iniziative, non tralasciare nulla che desse l’ impressione di un disinteressamento , fui destinata a prendere parte ad una riunione organizzativa per l’ anniversario del 25 aprile.
- Con entusiasmo mi avviai ai giardini pubblici di Cagliari , all’ interno di un ampia sala, i vari rappresentanti delle associazioni, le forze politiche avrebbero dovuto preparare una scaletta su come e chi avrebbe dovuto prendere la parola nelle manifestazioni che si sarebbero tenute.
- Come mio solito, arrivai per prima, non avevo mai incontrato gli altri rappresentati.
- Conobbi un partigiano straordinario Luigi Lai, di una certa età e reso affascinante per tutto quello che rappresentava. Man mano che si riempiva la sala, tra le persone che ricorderò sempre, c’ era l’ On. Umberto Cardia, Storico del P. C.I. uomo cordiale, gentilissimo … fatte le presentazioni, in attesa che arrivassero altre persone incomincia ad aggirarmi nelle sale per ammirare la Collezione d'Arte di Francesco Paolo Ingrao. Per caso, voltandomi, vidi un signore che mi osservava, continuai tra quadri e arazzi.. voltandomi, vidi sempre lo stesso signore, mi guardava e sorrideva Vista la mia scarsa conoscenza delle persone cominciai a pensare che forse era qualcuno che avevo dimenticato di salutare, perplessa e anche emozionata, il mio pensiero era che non dovessi fare una figuraccia, del resto ero li a rappresentare un istituzione che nella storia della resistenza aveva avuto un grande ruolo. Arrivò Joyce Lussu , quante cose mi venero in mente! Lei non poteva saperlo, ma in archivio avevo trascorso ore a leggere documenti che la riguardavano, storia vissuta negli anni della resistenza, le lettere di Delia Mameli di San Vito… era ancora molto bella ne restai affascinata,aveva degli occhi azzurrissimi, sapendo che ero del Partito Sardo d’ azione, mi guardo incuriosita. Stavamo per accomodarci intorno al tavolo, quando presi una decisione: salutare il signore che continuava a osservarmi e sorrideva, mi avvicinai gli tesi la mano , con un sorriso gli dissi: come sta? Fece un lieve inchino e rispose: bene grazie signora, sono Umberto Cardia, quello di prima, ma senza il capotto!
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
L'autore
Annamaria Cherchi
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Brava anche nei racconti...complimenti! (daniela dessì)
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