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Comicità e Satira 9 ottobre 2013 · lettura 6 min · 1330 letture

La poesia doc

Francesco Andrea Maiello 234 racconti pubblicati
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Un dì fu proprio Apollo a lanciarmi, con il suo arco fatale, la freccia mortale che mi centrò il cuore ispirandomi “ La Poesia”...

 

 

Dolce Musa,

dal vivo, de visu e in voce,

sei immagine inebriante,

visione illuminante

e melodia estasiante.

Che spettacolo affascinante,

sei scenario da paradiso!

Mi rigenerasti l'anima

e colpo presi

ma contro ti tesi

agguato immortale.

Sublime amore,

da sempre sognato

e tanto agognato,

il dì del sempre,

già in dolce attesa,

per sempre saremo

e insieme vivremo

da eterni amanti

 

 

… che è tutt'altra cosa rispetto a “ la poesia doc” ...

 

 

Sulle ali della scrittura,

ormai, vola la cultura,

siam tutti scrittori,

da attori a presentatori

con perfin i calciatori,

ma per troppi autori,

se si mettono pure

i nostri cari professori,

a pagare il fio

restano i poveri lettori.

Un dì il mitico Apollo,

grazie alle sue Muse,

ti consacrava cantore,

oggi a consacrarti poeta

ci pensa la pecora belante

ma ti prende per pollo.

Basta, infatti, il pedaggio

di una misera moneta

per menar vanto

di esser anche tu

collega del conte Giacomo e

di Francesco Petrarca,

e in virtù di tanto,

seppur non esci in tv,

il poeta contemporaneo,

sei proprio tu.

 

 

Il mondo in diretta, ormai, lo si vive su internet e, con Berlusconi a dominare lo scenario politico e Balotelli quello calcistico (Belen te la ritrovi nel letto!), adesso in campo letterario c'è Elio Pecora che te lo ritrovi dovunque (anche su Radio Uno e Uno mattina) a pubblicizzare la poesia “ Per il verso giusto”.

C'è, però, il particolare che ti costa un euro a verso e con un massimo di 190 versi ti concede l'onore, a parte l'onere dei 180 euro con lo sconto, di consacrarti poeta contemporaneo insieme ad altri polli (povero Apollo) su di una antologia che per la sua pochezza (95 pagine edite da Pagine... meglio le pagine gialle!) non può definirsi neanche libro.

Pecora è nato a Sant'Arsenio (io sono di Sant'Anastasia, il paese della Madonna dell'Arco, a poca distanza) ed è figlio di Arsenio, ma è la brutta copia di Arsenio Lupin, ladro gentiluomo, perché prende nella rete, purtroppo, tanti giovani e la poesia non può subire l'onta di illudere e deludere tanta bella gioventù.

Da parte mia la fregatura me la merito perché da mariuolo nato (facevo anche gol di rapina) mi son fatto fregare dal ladro (neanche bello a vedere) per colpa di quel mio benedetto disturbo bipolare che, in piena maniacale, mi fa finanche ritenere il più grande poeta italiano e, per i nostri trascorsi letterari (Lucrezio, Catullo, Orazio, Tibullo, Ovidio, Virgilio, Dante, Petrarca, Boccaccio, Foscolo, Manzoni, Leopardi e così via), mi potrei ritrovare, addirittura, come il più grande scrittore contemporaneo, vincitore del nobel della poesia (non più della letteratura), in quanto questa rappresenta una scrittura più elaborata da raffinare in versi ed armonizzare in rime.

Tornando, però, con i piedi per terra grazie alle giuste medicine, ancor mi brucia la fregatura che è cominciata con l'invio a Poeti poesia (su wikipedia si legge: rivista internazionale diretta da Elio Pecora) di una mia poesia dal titolo (l'amore dell'anima) che non è poi così banale...

 

 

Quando l'amor prende

l'anima s'accende,

uno spirito invadente

m'illumina la mente

e proprio all'istante

un pensier lucente

in versi risplende.

Se tanto il cuor seduce

e il bello traduce

allora si forma

una condensa di luce

che in alto mi conduce

tra le stelle del creato

e la buia mente

divien volta stellata

di luce firmata.

L'anima è amore,

coscienza solare

e il suo mantello alare

sempre più mi fa volare

di follia in poesia

a spasso per l'universo

 

 

… tanto da esser contattato telefonicamente da una voce femminile che tesseva lodi a questa poesia (e ne aveva ben donde!) ed io, da solito affarista perdente, pensando al 1° premio di 500 euro mi sono buttato a capofitto nell'affare, nonostante i 190 euro da pagare subito (il corriere è arrivato nel giro di un paio di giorni con un'antologia letteraria in omaggio!) per l'inserimento dei 190 versi... nell'antologia letteraria da pagine gialle; ma poi la mia poesia non si è classificata neanche trentesima.

E' proprio per l'affronto subito che è scattata la molla di questa scrittura ed a me non pesa tanto la moneta versata quanto l'umiliazione subita in riferimento alla leadership di poeta contemporaneo, che non me la può avallare né contrastare il signor Elio Pecora, figlio di Arsenio, mentre io sono figlio di un angelo (di nome e di fatto) e, in virtù di tanto, da referente delle anime celesti all'unanimità, proprio a Pasqua di quest'anno mi è stata dettata la poesia bocciata.

 

 

P. S.

 

Proprio ieri mi ha telefonato una collaboratrice di Pagine (l'editore di Poeti e Poesia) complimentandosi per le mie poesie e, pertanto, questa scrittura satirica (specie nei confronti di Elio Pecora... in virtù di quell'Arsenio!) l'ho pubblicata per promuovere la poesia (scrittura molto elaborata) come premio nobel al posto della letteratura... senza pretesa alcuna, ma è già pronto “ Il forziere dell'anima” con più di 100 poesie!

 

 

 

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L'autore
Francesco Andrea Maiello

Sono un medico di famiglia, scrittore di morale che considera l’anima una triplice coscienza: vigile, consapevole e morale. Più chiaramente l’anima è certezza di esistere (cogito ergo sum – CARTESIO), consapevolezza di amare (amo e sempre sarò – Maiello da PLATONE) ed eleganza di vivere con la coscienza morale (gnothi

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bella! ci sono cascato anch'io (Michele Prenna)

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